Corretta ripartizione della base Ace in caso di scissione

A fine 2020 una società effettua la scissione del ramo immobiliare.

Il patrimonio della scissa, prima dell’operazione, è pari ad euro 4.346.405,76 e composto come segue:

  • Capitale sociale: 200.000
  • Riserva di rivalutazione: 122.039,89
  • Riserva legale: 40.000
  • Riserva straordinaria di utili: 3.802.690,53
  • Riserva flussi per operazioni finanziarie: (51.884,97)
  • Utile d’esercizio: 233.560,31

A seguito dell’operazione di scissione il patrimonio netto della beneficiaria è composto interamente da riserve di utili conseguiti dalla scissa nei periodi d’imposta successivi al 2010, quindi rientranti nella base imponibile Ace.

La beneficiaria ha ricevuto un patrimonio netto di 2.010.972,39 euro allocati per 400.000 euro a capitale sociale e 1.610.972,39 euro a riserve disponibili.

Considerato quanto sopra si chiede se la beneficiaria possa far rientrare nella propria base imponibile Ace gli utili acquisiti in funzione dell’operazione della scissione.

Di contro, ci sembra ovvio che la scissa debba ridurre la base imponibile ai fini Ace dell’importo delle riserve di utili attribuite alla beneficiaria.

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU FISCOPRATICO

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Master in 4 videoconferenze sulla società semplice: profili civilistici, fiscalità diretta/indiretta, operazioni straordinarie e aspetti previdenziali/internazionali. A partire dal 9/09/2026

Master operativo, in mezze giornate, sulle principali agevolazioni per le imprese (contributi, crediti d’imposta, finanziamenti) per investimenti in innovazione, digitalizzazione e beni strumentali. A partire dal 15/09/2026

Master operativo sulla fiscalità e gestione delle imprese agricole: regime fiscale, società agricole, tassazione redditi, IVA, agriturismo, operazioni straordinarie. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto