Il fisco degli ETS entra a regime: cosa cambia davvero dal 2026

La fine del “tempo sospeso” della riforma

Per anni il regime fiscale del Terzo settore è rimasto in una sorta di limbo operativo: norme approvate, attese interpretative, applicazione rinviata. Dal 1° gennaio 2026 questo scenario cambia in modo definitivo. Con il via libera della Commissione europea diventa infatti pienamente operativo il sistema fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), chiudendo il lungo periodo transitorio iniziato nel 2017.

Per professionisti e organizzazioni non è un passaggio soltanto “tecnico”. Cambiano criteri di qualificazione delle attività, modalità di tassazione e gestione degli adempimenti. E cambia soprattutto il livello di attenzione richiesto nella distinzione tra attività istituzionali, commerciali e decommercializzate, in un contesto in cui errori di classificazione possono incidere direttamente sugli equilibri fiscali degli ETS.

Commercialità, IVA e regimi fiscali: i nodi operativi

Il webinar gratuito promosso da Euroconference in collaborazione con TeamSystem affronta proprio questi punti di frizione operativa, concentrandosi sulle disposizioni fiscali che avranno maggiore impatto nella gestione quotidiana di associazioni, fondazioni, APS e OdV.

Il programma entra nel merito di temi particolarmente sensibili per chi assiste gli ETS: verifica della commercialità delle attività di interesse generale, attività diverse e test di secondarietà, raccolta fondi, decommercializzazione dei corrispettivi specifici per le APS, distinzione tra ETS commerciali e non commerciali, fino alla scelta tra regime ordinario e regime forfetario.

Uno dei passaggi più delicati riguarda l’IVA. La corretta qualificazione delle operazioni imponibili, esenti, fuori campo o decommercializzate richiede infatti valutazioni che non possono più essere affrontate con logiche semplificate o modelli ereditati dal regime precedente. Il rischio, per molti enti, è applicare categorie ormai superate rispetto all’impianto del CTS.

Un’area in cui il professionista torna centrale

Nel non profit la componente fiscale viene spesso percepita come “accessoria” rispetto alla missione dell’ente. In realtà, l’entrata a regime della riforma sposta il baricentro sulla capacità organizzativa e amministrativa degli ETS. E questo rende il ruolo del professionista ancora più centrale.

Il webinar accreditato, in programma il 9 giugno 2026 dalle ore 15 alle 17, propone un approccio operativo affidato a Patrizia Sideri, dottore commercialista e revisore legale, con il contributo di Laura Fancetti, consulente applicativo TeamSystem. I casi pratici vengono affrontati anche con il supporto delle soluzioni TeamSystem ed Euroconference, mantenendo il focus sugli adempimenti e sulle scelte applicative richieste agli enti e ai loro consulenti.

In una fase in cui molte organizzazioni stanno verificando se i propri assetti siano coerenti con il nuovo impianto fiscale, il tema non è soltanto “conoscere la norma”, ma capire come tradurla in procedure sostenibili e verificabili nel tempo.

È possibile iscriversi gratuitamente all’evento cliccando qui.

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