Più complessità, meno tempo: cosa cambia nella gestione dei dichiarativi
La gestione del modello dichiarativo delle società di capitali continua a richiedere competenze tecniche elevate, ma oggi il punto critico non è soltanto l’adempimento. Sempre più spesso il professionista si trova a dover interpretare rapidamente casi specifici, verificare riferimenti normativi, coordinare documentazione e rispondere in tempi stretti a quesiti operativi dei clienti.
È in questo contesto che si inserisce il webinar gratuito “Esperto AI Risponde: Focus Modello Dichiarativo Società di capitali 2026”, in programma venerdì 5 giugno 2026 dalle ore 11 alle 12 con la partecipazione di Ignazio La Candia (Pirola Pennuto Zei & Associati) e Mauro Muraca, Commercialista. L’incontro sarà dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla consulenza di Studio, con particolare attenzione alle problematiche legate al modello dichiarativo delle società di capitali.
Dall’interpretazione normativa alla risposta operativa
Il webinar mostrerà come strumenti di AI possano supportare il professionista non soltanto nella ricerca delle fonti, ma anche nella gestione operativa dei quesiti, consentendo la riduzione di tempi di ricerca, frammentazione informativa e rischio di errore interpretativo, aspetti che incidono sempre di più sul lavoro quotidiano degli Studi.
Nel corso dell’incontro verrà utilizzato Normo.ai, la soluzione sviluppata per affiancare il professionista nell’analisi documentale, nell’interrogazione delle fonti normative e nella predisposizione di documenti operativi. L’obiettivo è trasformare la conoscenza normativa in operatività concreta, supportando attività come l’analisi di casi specifici, la costruzione di bozze documentali e la verifica interpretativa delle discipline applicabili.
L’AI entra nei flussi quotidiani dello Studio
Uno degli aspetti più interessanti del webinar riguarda proprio il cambio di prospettiva sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli Studi professionali. Non più uno strumento “separato” o sperimentale, ma un supporto integrato nei flussi di lavoro: dalla lettura della norma alla gestione del caso concreto, fino alla produzione di documenti coerenti con il contesto professionale.
La logica è quella di aumentare velocità operativa e qualità del servizio, mantenendo però centrale il presidio professionale del commercialista. Un approccio che riflette un’esigenza ormai evidente negli Studi: riuscire a gestire complessità crescente e aspettative più elevate senza comprimere ulteriormente tempi e qualità del lavoro.
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