GreenTour è l’incentivo destinato alle imprese turistiche che investono in sostenibilità, efficientamento energetico e digitalizzazione. La misura finanzia programmi da 1 a 15 milioni di euro attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, riservando almeno il 51% delle spese a interventi energetici o fonti rinnovabili.
Come possono le imprese del settore turistico finanziare investimenti in sostenibilità, efficientamento energetico e innovazione digitale?
Prende il via GreenTour, il nuovo incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per sostenere gli investimenti delle imprese turistiche orientati alla transizione ecologica e digitale. Con una dotazione finanziaria complessiva di 109 milioni di euro, la misura punta a favorire la riqualificazione del patrimonio ricettivo nazionale, l’efficientamento energetico delle strutture, la digitalizzazione dei servizi e l’adozione di modelli di sviluppo coerenti con i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).
Il Fondo rappresenta uno dei principali strumenti nazionali dedicati al rilancio del comparto turistico e si inserisce nella strategia di sviluppo sostenibile del settore, promuovendo anche la destagionalizzazione dei flussi turistici e il rafforzamento delle filiere territoriali.
L’obiettivo del Fondo GreenTour è sostenere programmi di investimento capaci di aumentare la competitività delle imprese turistiche attraverso interventi che riducano i consumi energetici, migliorino la sostenibilità ambientale delle strutture e accelerino la trasformazione digitale del comparto.
Particolare attenzione è riservata ai progetti che favoriscono:
- la riqualificazione energetica degli immobili;
- la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- la digitalizzazione dei processi aziendali;
- il miglioramento della qualità dell’offerta turistica;
- la destagionalizzazione dei flussi;
- l’adozione di criteri ESG e modelli di turismo sostenibile.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti sul territorio nazionale nei settori individuati dal decreto attuativo.
Tra i principali beneficiari rientrano:
- alberghi e hotel;
- villaggi turistici;
- campeggi;
- marina resort;
- bed & breakfast e affittacamere gestiti in forma d’impresa;
- stabilimenti termali;
- stabilimenti balneari;
- ristoranti e attività di catering;
- imprese fieristiche e congressuali;
- parchi tematici e strutture dedicate all’intrattenimento turistico.
Sono inoltre ammesse le imprese costituite in forma aggregata, comprese le reti d’impresa, nonché i proprietari degli immobili destinati ad attività turistiche, purché costituiti in forma d’impresa e in possesso dei requisiti previsti dall’avviso.
Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro, destinati alla riqualificazione e allo sviluppo sostenibile delle strutture turistiche.
Un elemento particolarmente rilevante è che almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare interventi di efficientamento energetico o di produzione di energia da fonti rinnovabili, che costituiscono l’asse portante dell’intero programma di investimento.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- opere murarie finalizzate alla riqualificazione energetica;
- impianti tecnologici e sistemi ad alta efficienza;
- impianti fotovoltaici e altre fonti rinnovabili;
- sistemi di accumulo dell’energia;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- software gestionali e piattaforme digitali;
- tecnologie per la digitalizzazione dei servizi turistici;
- brevetti, licenze e know-how;
- consulenze specialistiche strettamente collegate al progetto, ammissibili per le PMI entro i limiti previsti dall’avviso.
Il Fondo dispone di una dotazione finanziaria pari a 109 milioni di euro, così ripartita:
- 59 milioni di euro destinati a contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro destinati a finanziamenti agevolati.
L’agevolazione viene concessa attraverso un mix predefinito composto da:
- 54% sotto forma di contributo a fondo perduto;
- 46% sotto forma di finanziamento agevolato.
L’intensità complessiva dell’aiuto varia in funzione della dimensione dell’impresa, della localizzazione dell’investimento e del regime di aiuto applicabile, nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento GBER.
Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, mentre almeno il 25% di tale quota è destinato alle micro e piccole imprese.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
La procedura è valutativa a graduatoria e non segue il criterio del click day. Le proposte saranno esaminate sulla base della qualità tecnica del progetto, della sostenibilità economico-finanziaria, della capacità di generare benefici ambientali e del contributo allo sviluppo competitivo del settore turistico.
Per questo motivo, assume particolare importanza la predisposizione di un programma di investimento completo, coerente e adeguatamente supportato dalla documentazione tecnica ed economica.
La piattaforma Invitalia sarà operativa:
- dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026
- fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni e, comunque, non oltre il 30 settembre 2028.
