L’analisi dei principali contratti d’impresa richiede un corretto inquadramento giuridico, contabile e fiscale, alla luce delle numerose varianti sviluppate dalla prassi economica, con attenzione alla loro rappresentazione in bilancio e alle relative implicazioni fiscali, tenuto conto della prassi dell’Agenzia delle Entrate e della giurisprudenza tributaria.
Per ogni contratto, il suo corretto inquadramento giuridico, contabile e fiscale. È questo lo spirito di fondo che guida la 14° giornata del Master Breve 2025/2026 di Euroconference.
Nello svolgimento di un’attività economica, i contratti costituiscono, da sempre, lo strumento principe per la gestione e lo sviluppo del business. Spesso, si tratta di negozi giuridici complessi, nei quali si intrecciano profili giuridici, contabili e riflessi fiscali con le consuete ricadute accertative.
In molti casi, il contratto tipo è stato oggetto di numerose varianti che ne hanno innovato la portata e gli effetti, rendendo più aderente al contesto economico e sociale.
Si pensi, tanto per fare un esempio concreto, al contratto di leasing o di locazione finanziaria. Rispetto alla sua originaria struttura e suddivisione fra leasing finanziario e leasing operativo, la prassi economica ha costruito nuove formule e nuovi modelli destinati a realizzare, magari, gli stessi identici obiettivi del negozio giuridico originario, ma con metodologie e strutture più elastiche e flessibili.
Vanno in questa direzione il c.d. noleggio a lungo termine – dominante ormai nel settore automotive – o il lease back, formula contrattuale ormai generalmente ammessa anche dal punto di vista fiscale, salve alcune necessarie accortezze.
Nella trattazione delle varie tipologie contrattuali, un ruolo di primo piano verrà attribuito sia al contratto di leasing, quale modello tipico di contratto d’impresa a funzione finanziaria e strumento privilegiato per l’acquisizione e l’utilizzo dei beni strumentali da parte delle imprese, sia al contratto di appalto.
Si tratta di fattispecie contrattuali di frequente utilizzo, la cui disciplina, sia dal punto di vista civilistico che fiscale, si presenta piuttosto complessa.
La stipula di un contratto genera, ovviamente, ricadute contabili e fiscali, nel corso della sua esecuzione, e la necessità di un corretto inquadramento anche ai fini della rappresentazione in bilancio e la corretta esposizione nelle dichiarazioni fiscali (Modelli Redditi, IRAP e IVA).
Oltre al contratto di leasing, nella giornata in oggetto approfondiremo anche il contratto di appalto, quello di agenzia e rappresentanza, il contratto di sponsorizzazione e il franchising.
L’approccio a ciascuna delle suddette fattispecie contrattuali sarà sempre lo stesso.
Si partirà da una breve disamina relativamente all’inquadramento giuridico di ognuna delle fattispecie contrattuali oggetto di trattazione, per poi concentrarsi sulle possibili varianti e fattispecie assimilabili, per concludere poi con gli aspetti contabili, la rappresentazione in bilancio e le ricadute fiscali.
Per ciascuna fattispecie contrattuale esaminata verranno inoltre evidenziate le principali prese di posizione dell’Agenzia delle Entrate e della giustizia tributaria.
Sono molte, infatti, le circolari o le risoluzioni che nel tempo si sono occupate di questioni particolari attinenti alle ricadute fiscali, sia ai fini delle imposte dirette che di quelle indirette, per ognuna delle fattispecie contrattuali oggetto di disamina. Anche la giustizia tributaria è stata chiamata più volte a occuparsi delle possibili o presunte patologie afferenti, non tanto alla generale fattispecie contrattuale, quanto piuttosto alla sua concreta applicazione.
