La contabilizzazione dei pagamenti con carta di credito richiede di distinguere tra incassi e acquisti. In caso di vendita, l’impresa rileva il credito verso il cliente e, al momento del pagamento, il credito verso il gestore della carta, che accrediterà successivamente l’importo al netto delle commissioni. Negli acquisti, invece, il pagamento genera un debito verso il gestore della carta, poi estinto con l’addebito bancario.
Abitualmente le imprese possono vendere o acquistare beni e servizi con pagamento in carta di credito. È chiaro che il meccanismo di addebito/accredito dei pagamenti in carta di credito costituisce una particolarità in tema di contabilizzazione.
Distinguiamo, allora, il caso in cui l’azienda riceva pagamenti da quello in cui la stessa effettui acquisti.
Qualora l’impresa riceva pagamenti in carta di credito, essa deve contabilizzare alla data di effettuazione delle operazioni l’incasso della vendita unitamente al credito verso la società che gestisce la carta di credito (e che sopporta il rischio di insolvenza).
La società di gestione del credito accrediterà periodicamente gli incassi effettuati al netto del proprio compenso pre-determinato o, alternativamente, calcolato in percentuale sugli incassi. A tale proposito l’istituto di gestione delle carte di credito trasmetterà periodicamente alla società apposito riepilogo.
Veniamo alle scritture contabili.
All’atto della vendita, l’azienda rileverà la seguente registrazione:
| Crediti vs cliente A | a | Diversi |
| a | Merci c/ vendita | |
| a | Iva a debito |
Al momento dell’incasso la registrazione sarà:
| Crediti vs gestore carta di credito | a | Crediti vs cliente A |
Successivamente, come detto, il gestore della carta di credito provvederà ad accreditare sul conto corrente le cifre incassate all’atto del pagamento, la rilevazione contabile sarà quindi:
| Banca c/c | a | Crediti vs gestore carta di credito |
Quindi provvederà a stornare la propria commissione:
| Commissioni di incasso carte di credito | a | Banca c/c |
Nel caso di acquisti con carta di credito, le scritture saranno opposte; al momento dell’acquisto con la carta avremo:
| Diversi | a | Debiti vs fornitore B |
| Merci c/acquisti | ||
| Iva c/acquisti |
E al momento del pagamento:
| Debiti vs fornitore B | a | Debiti vs gestore carta di credito |
All’atto dell’addebito bancario registreremo:
| Debiti vs gestore carta di credito | a | Banca c/c |
Successivamente verrà rilevato l’addebito delle commissioni per il servizio:
| Commissioni di incasso carte di credito | a | Banca c/c |
Essendo la carta di credito un metodo di pagamento che sostituisce la moneta, con carattere posticipato rispetto alla transazione, va considerato credito o debito e le relative poste di stato patrimoniale da utilizzare andranno allocate alternativamente in C II 5) Crediti vs altri o in D 14) Altri debiti.
Dal punto di vista IVA, la voce non è rilevante in quanto, ai sensi dell’art. 6, D.P.R. n. 633/1972, il momento rilevante per il pagamento in carta di credito è quello in cui essa è utilizzata.
