Fideiussioni bancarie, dalle Sezioni Unite nuovi criteri per valutare la nullità

Una pronuncia che riapre questioni operative

La validità di una fideiussione non dipende soltanto dalla formulazione delle clausole. Contano il periodo in cui la garanzia è stata sottoscritta, la sua natura omnibus o specifica, gli elementi prodotti in giudizio e le modalità con cui il creditore ha agito. Sono profili che tornano al centro dell’attenzione con la sentenza n. 24825/2026 del 28 agosto 2026. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, intervenuta in sede di rinvio pregiudiziale, ha fornito chiarimenti su questioni rimaste aperte dopo l’ordinanza n. 41994/2021 in materia di fideiussioni bancarie.

Il perimetro della nullità e il nodo della prova

Il primo passaggio riguarda le fideiussioni omnibus conformi allo schema ABI esaminato dal provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2 maggio 2005. L’attenzione si concentra sulle clausole contestate e sulla possibile estensione della nullità anche alle garanzie rilasciate al di fuori del periodo dell’indagine, compreso fra il 2002 e il 2005. Per il professionista, tuttavia, la ricostruzione temporale non esaurisce l’analisi. Occorre considerare gli oneri probatori gravanti sul fideiussore e il valore del provvedimento della Banca d’Italia come prova “privilegiata” nell’accertamento della nullità. Il rapporto fra documento contrattuale, precedente giurisprudenziale e prova disponibile diventa così un passaggio decisivo nella valutazione del caso.

Omnibus, specifiche e garanzie a semplice richiesta

Un ulteriore fronte riguarda la possibilità di applicare i medesimi principi alle fideiussioni specifiche. La distinzione rispetto alle garanzie omnibus non è soltanto classificatoria: incide sul percorso argomentativo con cui verificare la portata delle clausole e gli effetti dell’orientamento espresso dalle Sezioni Unite. Accanto a questo tema si colloca la disciplina delle fideiussioni a semplice richiesta, con particolare riguardo all’idoneità della richiesta scritta a evitare la decadenza del creditore prevista dall’art. 1957 c.c. Il quadro comprende anche le fideiussioni rilasciate dai consumatori e richiede quindi di esaminare separatamente struttura della garanzia, posizione del fideiussore e condotta del creditore.

Un confronto costruito sulla pratica professionale

A questi temi è dedicato il seminario di specializzazione “Validità delle fideiussioni omnibus e specifiche”, organizzato da Euroconference con La Scala Società tra Avvocati. L’incontro, in diretta web il 21 ottobre 2026 dalle 10.00 alle 13.00, sarà condotto dagli avvocati Simone Bertolotti, Luciana Cipolla e Francesco Concio. Il programma affianca all’analisi delle pronunce e del provvedimento della Banca d’Italia testimonianze, simulazioni, case history ed esercitazioni, con possibilità di confronto diretto con i docenti.

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