19 Giugno 2023

Il ritorno del voucher innovation manager: iscrizioni al nuovo elenco dal 22 giugno

di Debora Reverberi
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Il voucher per consulenza in innovazione (c.d. voucher innovation manager) è stato introdotto dall’articolo 1, commi 228 e ss., L. 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019) per incentivare, nel biennio 2019-2020, il ricorso a consulenze specialistiche atte a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle Pmi.

La presenza di una dotazione finanziaria, attualmente disponibile per l’annualità 2021, pari a 75 milioni di euro, unitamente al successo riscontrato nella prima edizione della misura agevolativa, è alla base dell’imminente riapertura dei termini di presentazione delle domande di agevolazione.

Il primo step verso l’introduzione della nuova edizione del voucher consiste nell’aggiornamento dell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto di agevolazione.

Con decreto direttoriale del 13 giugno 2023 sono, infatti, disciplinati i termini e le modalità per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco Mimit degli innovation manager.

L’articolo 2 del citato decreto precisa che i manager e le società già iscritte all’elenco istituito nel 2019 sono tenute a ripresentare la domanda, analogamente a coloro che intendono iscriversi ex novo:

“I manager qualificati e le società di consulenza già iscritti nel precedente elenco istituito ai sensi dell’articolo 5 del decreto e approvato con decreto direttoriale 6 novembre 2019, funzionale alla concessione delle agevolazioni e all’espletamento degli incarichi consulenziali a valere sullo sportello agevolativo finanziato con le risorse previste per le annualità 2019 e 2020, sono tenuti, al fine di poter assumere gli incarichi manageriali agevolabili a valere sulla dotazione finanziaria dell’intervento per l’annualità 2021, a presentare, al pari dei manager qualificati e società di consulenza non iscritti nel predetto elenco, nuova istanza di iscrizione, secondo le modalità e i termini indicati dal presente provvedimento”.

Le domande di iscrizione al nuovo elenco Mimit degli innovation manager dovranno essere presentate dalle ore 10.00 del 22 giugno 2023 alle ore 17.00 del 5 settembre 2023, tramite la procedura informatica, gestita da Invitalia al link https://padigitale.invitalia.it/

Per quanto riguarda i manager qualificati (persone fisiche), la domanda andrà presentata secondo lo schema dell’allegato n. 2 al decreto direttoriale, indicando:

  • il possesso dei requisiti di accesso previsti all’articolo 5, comma 2, del decreto relativi all’accreditamento negli elenchi dei manager dell’innovazione e/o di quelli indicati all’articolo 5, comma 3;
  • la specializzazione in uno o più ambiti di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, del decreto;
  • le regioni del territorio nazionale in cui si è disponibili a erogare le prestazioni di consulenza specialistica;
  • lo svolgimento in proprio delle prestazioni connesse all’incarico oggetto delle agevolazioni.

Per quanto riguarda le società di consulenza, la domanda andrà presentata secondo lo schema dell’allegato n. 3 al decreto direttoriale, indicando:

  • il possesso dei requisiti di accesso previsti all’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto;
  • i nominativi dei manager qualificati (massimo dieci) individuati, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, del decreto, al fine dello svolgimento degli incarichi manageriali oggetto di agevolazioni;
  • il possesso dei requisiti previsti dal decreto per ciascuno dei manager individuati.

L’elenco Mimit degli innovation manager sarà costituito e valido esclusivamente per consentire l’erogazione di consulenza specialistica per la transizione green e digitale agevolabile col voucher istituito dall’articolo 1, comma 228 e ss., L. 145/2018.

Successivamente alla creazione dell’elenco, infatti, le Pmi potranno richiedere, previa emanazione di apposito provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese, un contributo, in regime de minimis, sulle spese per servizi di consulenza, nelle seguenti misure:

 

Dimensione impresa Misura del contributo Limite massimo annuo
Micro e piccola impresa 50% euro 40.000
Media impresa 30% euro 25.000
Reti d’impresa 50% euro 80.000

 

Nel dettaglio, i costi agevolabili saranno quelli effettivamente sostenuti e documentati per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica, finalizzate a sostenere:

  • i processi di transizione green e digitale attraverso le tecnologie abilitanti 4.0;
  • i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, ivi compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali con l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa.

Sono espressamente esclusi dall’agevolazione i servizi di consulenza specialistica relativi ad ordinarie attività amministrative, aziendali o commerciali, tra cui servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, di promozione commerciale o pubblicitaria.

La fruizione del beneficio è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di consulenza, in data successiva a quella di presentazione della domanda di ammissione al contributo, tra le imprese o le reti di imprese beneficiarie e l’innovation manager, di durata non inferiore a nove mesi: il contratto deve prevedere contenuto, finalità e modalità organizzative.

L’elenco analitico delle materie ammissibili è riepilogato, per ciascuna fattispecie, nella seguente tabella sinottica:

Ambito applicativo oggettivo
Tecnologie abilitanti 4.0 a) big data e analisi dei dati;
b) cloud, fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyber-fisici;
f) prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h) robotica avanzata e collaborativa;
i) interfaccia uomo-macchina;
l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
m) internet delle cose e delle macchine;
n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
o) programmi di digital marketing, quali innovazione dei processi di valorizzazione di segni distintivi dell’impresa (“branding”) e sviluppo commerciale verso i mercati;
p) programmi di open innovation.
Processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa a)   applicazione di nuovi metodi di significativa innovazione organizzativa dell’impresa:
– nelle pratiche commerciali
– nelle strategie di gestione aziendale
– nell’organizzazione del luogo di lavoro
b)  accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso:
– avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati e non
– partecipazione al Programma Elite
– apertura del capitale di rischio ad investitori indipendenti specializzati nel private equity o venture capital
– utilizzo di nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale (equity crowdfunding, invoice financing, emissione di minbond).