Statistiche sul mercato M&A degli studi di Commercialisti e Consulenti del Lavoro – 2022

Le operazioni di acquisizione/aggregazione di studi di Commercialisti e Consulenti del Lavoro sono molto diffuse ma poco conosciute, principalmente perché non vi è un obbligo di pubblicità, né dei dati di bilancio dei target né delle condizioni a cui avvengono le operazioni stesse. Tipicamente tali informazioni sono esclusivamente in possesso degli advisor che offrono consulenza nell’ambito di tali operazioni.

In un omonimo contributo del 15/10/2020 sono state fornite alcune statistiche relative alle ultime 100 operazioni di acquisizione/aggregazione di studi di Commercialisti e Consulenti del Lavoro seguite da MpO&Partners in qualità di advisor. A distanza di 2 anni, sono stati inclusi ulteriori 74 studi per un totale di 174 osservazioni e sono di seguito riproposte le medesime statistiche.

In generale, le statistiche non sono mutate significativamente, il che rafforza l’ipotesi di robustezza delle stesse. Le variazioni più rilevanti riguardano:

  • Le ragioni della cessione: il pensionamento ha determinato il 52% delle cessioni, in riduzione rispetto al precedente 63%.
  • L’abbassamento dell’età media dei Dominus cedenti: gli over 60 si riducono al 61% dal precedente 63%.
  • La dimensione degli studi: diminuisce leggermente il fatturato dello studio mediano, da 265.000€ a 245.000€.

 

Profilo dei Dominus cedenti:

Il 61% dei professionisti cedenti nel campione ha un’età pari o superiore ai 60 anni e per 1 studio su 2 (52%) la ragione della cessione è da ricercarsi nel pensionamento. La cessione dello studio avviene quindi nella maggior parte dei casi in una fase professionale matura e costituisce prevalentemente la soluzione al problema del passaggio generazionale dello studio. La cessione, tuttavia, non è da intendersi come un abbandono totale e repentino della professione e dello studio, ma come una graduale uscita, effettuata in un’ottica di continuità. Infatti, quasi la totalità dei Dominus cedenti (80%) ha manifestato la volontà di proseguire la collaborazione con il subentrante dopo la cessione.

Il 44% del campione è poi costituito da professionisti giovani, con un’età compresa tra i 60 ed i 40 anni. In questo caso le ragioni della cessione possono essere varie, sia personali (trasferimento residenza, inizio di altra attività, ecc..) sia professionali. Le prevalenti sono professionali, e più che di cessioni in questo caso si tratta di aggregazioni: non si ricerca un successore per lo studio ma si ricerca una struttura di più grandi dimensioni in cui inserire lo studio per favorirne la crescita.

 

Profilo degli studi ceduti:

Circa metà del campione (51%) è costituito da studi che svolgono attività fiscale, contabile e giuslavoristica, poco meno della metà (42%) da studi che svolgono solo attività fiscale e contabile,

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