Riforma delle professioni e semplificazione normativa: il Governo traccia una nuova rotta per le professioni in Italia

Come è ben noto con i comunicati stampa del Consiglio dei Ministri n. 140 e 141 (rispettivamente del 4 e 11 settembre u.s.) il Governo intende, attraverso l’emanazione di appositi decreti legislativi, riformare gli ordinamenti professionali in particolar modo delle professioni di Avvocato e del Commercialista esperto contabile.

Pertanto, la delega affida al Governo l’incarico di emanare uno o più decreti legislativi che saranno  trasmessi alle Camere per il parere delle Commissioni competenti.

Tra i punti salienti contenuti nei Decreti spicca l’avvio della riforma delle professioni, un intervento che mira a ridefinire il quadro normativo e operativo delle attività professionali regolamentate e non regolamentate.

L’obiettivo è duplice:

  1. da un lato semplificare l’accesso e l’esercizio delle professioni;
  2. dall’altro valorizzare le competenze e promuovere la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese.

 

La professione di Avvocato

Per quanto concerne la professione di Avvocato la bozza del Disegno di Legge contiene, tra le altre cose, la Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense il quale introduce importanti novità per tale professione.

In linea generale l’intenzione del Governo è quella di:

  1. ribadire la libertà e l’indipendenza dell’avvocato;
  2. ripristinare il giuramento professionale
  3. rafforzare il concetto di “esclusività”, ovvero si considerano esclusive dell’avvocato le attività di consulenza e assistenza legale se svolte in modo continuativo, sistematico, organizzato e connesse all’attività giurisdizionale.

La Delega interviene anche sulla disciplina del codice deontologico prevedendo che la sua emanazione e il suo aggiornamento siano a cura del Consiglio nazionale forense (CNF) e rafforzando la disciplina del segreto professionale.

Non solo, viene confermato il carattere personale dell’incarico anche quando l’avvocato opera all’interno di un’associazione o società professionale e si conferma il principio della libera pattuizione delle parti e dell’equo compenso, introducendo la solidarietà nel pagamento da parte di tutti i soggetti coinvolti in un procedimento giudiziale.

Inoltre, in relazione allo svolgimento della professione in forma collettiva, per le associazioni professionali…

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