Maggioranza di soci non professionisti nelle STP: il nuovo parere del CNDCEC (PO n. 132/2021)

La disciplina normativa in materia di STP continua a far emergere richieste di chiarimenti da parte dei professionisti che intendono esercitare la professione attraverso un unico soggetto giuridico e che sollevano dei dubbi in merito alla relativa composizione societaria, soprattutto con riferimento alle percentuali di partecipazione dei soci non professionisti.

Abbiamo già analizzato nel precedente contributo “Aggregazioni professionali: STP con maggioranza di soci non commercialisti” il Pronto Ordini del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili n. 99 del 30 giugno 2021, in relazione alla possibilità di iscrivere nella sezione speciale dell’Albo dei Dottori Commercialisti una STP con maggioranza del capitale sociale detenuta dal socio professionista non commercialista al 95%.

Recentemente, con il Pronto Ordini n. 132 del 22 novembre 2021, il CNDCEC ha nuovamente risposto a una richiesta di chiarimenti in materia di costituzione di una STP nella forma di società semplice con la maggioranza della partecipazione al capitale sociale attribuita ai soci non professionisti.

 

IL CASO

Il quesito riguarda la possibilità di costituire una STP in forma di società semplice con le seguenti partecipazioni al capitale sottoscritto:

  • 10% professionista iscritto presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti;
  • 90% due soci non professionisti.

Si chiede, inoltre, se è possibile limitare la capacità decisionale dei soci non professionisti prevedendo nei patti sociali la necessità del consenso dell’unico socio professionista per l’assunzione di qualsiasi decisione.

 

LA SOLUZIONE del CNDCEC

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