La trasformazione in società semplice implica la distribuzione figurativa delle riserve

Alfa Srl è società che opera da diversi anni nel campo immobiliare (venne costituita nel 2004); nel febbraio 2022 ha terminato la vendita di tutti gli immobili e presenta un patrimonio netto consistente così formato:

  • capitale sociale 50.000 euro;
  • riserve di capitale 500.000 euro derivanti da apporti di 6 soci poco dopo la costituzione, finalizzati a finanziariare il primo complesso immobiliare acquistato;
  • riserve di utili accumulate nei 18 anni di attività pari a 1.000.000 di euro;
  • saldo attivo di rivalutazione non affrancato, in sospensione d’imposta, pari a 200.000 euro.

Anziché sciogliere la società, i 2 soci (50% ciascuno di partecipazione al capitale) hanno deciso di investire nell’acquisto di un immobile da mettere a reddito ma, prima di effettuare questo acquisto, hanno deciso di trasformarsi in società semplice.

Quali sono le conseguenze fiscali derivanti da tale trasformazione?

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