La nuova misura MIMIT sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno, con una dotazione complessiva di oltre 505 milioni di euro. L’intervento combina contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, privilegiando PMI, partenariati e programmi innovativi coerenti con le traiettorie tecnologiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
Come possono le imprese del Sud finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto tecnologico?
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato oltre 505 milioni di euro a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno. L’intervento punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo meridionale attraverso il sostegno a programmi innovativi a elevato contenuto tecnologico, in linea con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 505,8 milioni di euro e derivano dalla combinazione di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. In particolare, 280 milioni sono destinati ai finanziamenti agevolati a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, mentre 225,8 milioni saranno concessi sotto forma di contributo diretto alla spesa.
La misura è finalizzata a sostenere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in grado di generare innovazione di prodotto, di processo o organizzativa, favorendo il trasferimento tecnologico e l’aumento della competitività delle imprese localizzate nelle Regioni del Sud Italia.
L’obiettivo è rafforzare la capacità innovativa delle imprese e promuovere investimenti coerenti con le principali traiettorie tecnologiche individuate dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
Le aree di intervento comprendono, tra le altre:
- intelligenza artificiale;
- sicurezza e connessione digitale;
- tecnologie delle scienze della vita;
- sistemi avanzati di produzione;
- fotonica e microelettronica;
- nanotecnologie e materiali avanzati.
L’intervento è rivolto alle imprese che realizzano programmi di ricerca e sviluppo nelle Regioni:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Particolare attenzione è riservata alle PMI e alle reti di imprese, alle quali è destinato il 60% delle risorse disponibili. All’interno di tale quota, il 25% è riservato alle micro e piccole imprese.
I progetti possono essere presentati:
- da singole PMI;
- da partenariati composti da un massimo di 3 soggetti, di cui almeno una PMI;
- da PMI supportate da Università, organismi di ricerca o altri soggetti qualificati nell’ambito dell’innovazione.
Sono finanziabili programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati all’introduzione di nuove tecnologie, prodotti, processi o servizi innovativi.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- personale impiegato nelle attività di ricerca;
- strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto;
- servizi di consulenza specialistica;
- attività di sperimentazione e prototipazione;
- costi relativi a università e organismi di ricerca coinvolti nel progetto;
- materiali e forniture direttamente connessi alle attività di ricerca e sviluppo.
I programmi devono presentare una dimensione significativa e risultare coerenti con gli obiettivi tecnologici e industriali previsti dalla misura.
L’incentivo si articola in una combinazione di:
- contributo diretto alla spesa;
- finanziamento agevolato.
La composizione delle agevolazioni varia in funzione della dimensione dell’impresa e delle caratteristiche del progetto.
L’utilizzo combinato delle 2 forme di sostegno consente alle imprese di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario necessario per realizzare programmi di ricerca e sviluppo a elevato contenuto innovativo.
Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità che saranno definite dal Ministero e dal soggetto gestore della misura.
I progetti potranno essere sviluppati sia individualmente sia in forma collaborativa, valorizzando il contributo di Università, organismi di ricerca e soggetti dell’ecosistema dell’innovazione.
La valutazione terrà conto della qualità tecnico-scientifica del progetto, dell’impatto sul sistema produttivo e della capacità di generare innovazione e sviluppo nei territori interessati.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 505,8 milioni di euro. Il Ministero ha previsto una forte concentrazione delle risorse a favore delle PMI e delle iniziative collaborative, con l’obiettivo di favorire la diffusione dell’innovazione nel tessuto produttivo del Mezzogiorno.
Le imprese interessate dovrebbero avviare fin da subito le attività di progettazione e di costruzione dei partenariati, così da essere pronte alla presentazione delle domande non appena saranno pubblicati i provvedimenti attuativi e il calendario operativo della misura.
