A ottobre, una valanga di computer ultra piatti e super silenziosi

Qualunque sia il nostro computer, Mac o PC, con sistema operativo Windows oppure Linux, nell’82% dei casi al suo interno batte un processore 
Intel. È questo il motore che permette a un computer di eseguire calcoli e “vivere”. È la parte più importante del sistema e dalla sua velocità e capacità di calcolo derivano le prestazioni della macchina con cui lavoriamo tutti i giorni. A fare la differenza ci sono anche altri componenti come la memoria (RAM) e l’hard disc, ma il 
processore resta 
il vero cuore di ogni computer. Per quanto possa sembrare strano, da questo importante componente non dipende solo la velocità di calcolo, ma anche le dimensioni, il peso e perfino l’autonomia del nostro portatile. Ecco perché.
Il processore è l’elemento principale da considerare quando scegliamo un nuovo portatile perché intorno alle sue caratteristiche viene poi disegnato dai progettisti il resto della macchina. Un processore in funzione 
assorbe energia, quindi è responsabile del 
consumo della batteria e di conseguenza dell’
autonomia di un computer.
Un processore 
produce 
calore durante il suo funzionamento e, di conseguenza, ha bisogno di un sistema di raffreddamento adeguato che occupa spazio nella macchina e solitamente la rende anche rumorosa. Quel 
ronzio che sentiamo durante il lavoro, molto probabilmente arriva proprio dalla 
ventola del processore che, con il passare del tempo, accumula polvere e crea attrito con l’aria. Un processore che scalda meno permette di realizzare computer più sottili perché non ha bisogno di grandi superfici e ventole aggiuntive per dissipare il calore prodotto.
 
Per risolvere questi problemi e permettere ai produttori di costruire computer sempre più sottili e dalla lunga autonomia, gli ingegneri di Intel hanno lavorato alla realizzazione di una nuova famiglia di processori che promettono di rivoluzionare il mercato degli Ultrabook, ovvero quella nuova famiglia di computer leggerissimi e più compatti di un portatile tradizionale. I nuovi processori sono stati presentati a Berlino proprio in questi giorni (il 5 settembre) all’IFA, una grande fiera mondiale dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici
. I nuovi nati, presentati con il nome di Intel Core M, possono funzionare anche senza ventola di raffreddamento e permetteranno quindi ai produttori di costruire computer ultrasottili, super silenziosi e con un’autonomia elevatissima.
 
“Per anni ci siamo impegnati a soddisfare i requisiti degli utenti finali e a trasformare il mobile computing. L’introduzione del processore Intel Core M segna una tappa decisiva in questo percorso”, ha affermato 
Kirk Skaugen, Senior Vice President e General Manager del settore Personal Computing di Intel Corporation. 
“Core M è il primo modello di una nuova famiglia di prodotti, progettati per mantenere la promessa di rendere possibile un sistema 2 in 1 che racchiuda – in un unico dispositivo – uno dei notebook più sottili al mondo e uno dei tablet dalle prestazioni più elevate”.
La nuova tecnologia presentata da Intel, il più grande produttore al mondo di processori, è stata subito adottata dalle principali aziende produttrici di computer come 
Acer
ASUS
Dell
HP
Lenovo e 
Toshiba che hanno subito realizzato i primi esemplari di Ultrabook e inizieranno a commercializzarli già da ottobre 2014. Secondo le prime notizie, questi nuovi portatili saranno in grado di garantire 
fino al doppio di durata della batteria rispetto a un sistema di 4 anni fa. Se stiamo per acquistare un nuovo portatile, vale quindi la pena aspettare ancora un mese e poi ricercare i modelli dei marchi sopra segnalati, riportanti la scritta 
Intel Core M sulla scatola o sulla scocca del computer.
Ecco i nuovi Ultrabook con processore Intel Core M:

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