Spese di ristrutturazione prorogata la detrazione del 50%

Tra gli oneri detraibili dall’IRPEF previsti dal TUIR rientrano le spese sostenute dai contribuenti per l’esecuzione di interventi di recupero del patrimonio edilizio ex articolo 16-bis TUIR.
Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in EVOLUTION, nella sezione “Imposte dirette”, una apposita Scheda di studio.
Il presente contributo analizza le proroghe e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) in materia di ristrutturazioni e misure antisismiche.

Alla detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è stato affiancato un “ulteriore” incentivo per l’acquisto di mobili/arredi e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, destinati ad arredare l’immobile oggetto di recupero (c.d. “bonus mobili”). La detrazione in esame, fino ad una spesa massima di € 10.000 (Iva compresa), spetta nella misura del 50% ed è da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo (il bonus per gli arredi –  come anticipato – è ulteriore rispetto al tetto dei € 96.000 previsto per le spese di recupero del patrimonio edilizio).

Il “bonus mobili”, che per effetto della L. 205/2017 è stato prorogato al 31/12/2018, è associato alla sola alla detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e non alla detrazione del 65% prevista per il risparmio energetico (quindi, per il 2018 il beneficio è limitato agli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio eseguiti nel 2017 e nel 2018). La norma che introduceva la detrazione (articolo 16, comma 2, D.L. 63/2013) non prevedeva alcun vincolo temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori e l’acquisto dei beni.

Tuttavia, già con la Legge di bilancio 2017 (articolo 1 comma 3 L. 232/2016) per gli acquisti effettuati nel 2017, venne introdotto un limite alla detrazione, circoscrivendo il diritto solo alle spese per mobili ed elettrodomestici riferiti ad interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1 gennaio 2016; limitazione confermata dalla Legge di Bilancio 2018 per gli acquisti eseguiti nel 2018 che devono riferirsi a lavori iniziati a decorrere dal 1° Gennaio 2017.

 

Nella Scheda di studio pubblicata su EVOLUTION sono approfonditi, tra gli altri, i seguenti aspetti:

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