Patente a punti: linee guida per le Commissioni di recupero crediti

L’INL, con nota n. 4634 del 24 giugno 2026, ha offerto le prime indicazioni utili a uniformare le attività delle Commissioni per il recupero dei crediti della patente.

Il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale di uno o entrambi questi elementi:

  1. formazione in materia di salute e sicurezza;
  2. investimenti in materia di salute e sicurezza.

La nota precisa che la formazione necessaria per il recupero crediti dev’essere ulteriore rispetto a quella prevista dal D.Lgs. n. 81/2008 e non può essere ritenuta valida ai fini dell’aggiornamento della formazione prevista dal D.Lgs. n. 81/2008.

I criteri che i percorsi formativi validi devono rispettare sono:

  • soggetti formatori: sono individuati nell’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, ad esclusione del datore di lavoro, nelle more dell’adozione dell’Accordo Stato Regioni previsto dalla Legge n. 198/2025;
  • modalità di erogazione: i corsi possono essere erogati in presenza e/o anche in videoconferenza sincrona, laddove la Commissione ammetta questa tipologia rispetto agli scopi formativi, nel rispetto delle indicazioni presenti nell’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025;
  • partecipanti: il numero massimo è pari a 30;
  • contenuti minimi: in linea con le violazioni che hanno portato la decurtazione dei crediti; la Commissione ne indicherà, quindi, i contenuti;
  • docenti: devono essere in possesso dei requisiti previsti dal D.I. 6 marzo 2013. Viene chiarito che il datore di lavoro non può essere docente formatore;
  • attestato: il soggetto formatore rilascia un attestato unico per ciascun corso, di cui la nota individua gli elementi.

I crediti saranno riconosciuti nel rispetto dei seguenti criteri:

  • test di verifica: per attribuire i crediti, il corso deve concludersi con un test di apprendimento che dev’essere superato con almeno il 70% di risposte corrette;
  • frequenza minima: i crediti vengono attribuiti solo se il discente ha frequentato almeno il 90% delle ore previste dal programma.

La durata del corso di formazione dev’essere proporzionata alla gravità delle violazioni e alla diversa tipologia delle stesse.

Gli investimenti devono essere sostenibili, sia finanziariamente che organizzativamente, e coerenti con struttura e le dimensioni dell’impresa, soprattutto per i lavoratori autonomi. La Commissione valuta l’investimento in base alle risorse economiche, alla capacità di ridurre infortuni e malattie professionali e alle tipologie di violazioni riscontrate. Per il recupero dei crediti, è essenziale che gli investimenti siano mirati a migliorare concretamente gli standard di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Viene precisato che il recupero dei crediti può essere pianificato in modo graduale, sulla base dei risultati conseguiti e mediante una programmazione accurata degli stati di avanzamento degli investimenti.

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