Previdenza complementare: in caso di cambio qualifica o di cambio CCNL varia anche il Fondo

Il Ministero del Lavoro ha inserito una nuova Faq nella sezione “Adesione automatica alla previdenza complementare e destinazione del TFR” del Portale della Previdenza complementare.

Viene chiarito che, in caso di nomina a dirigente senza soluzione di continuità di un lavoratore aderente a Fondo pensione negoziale cui aveva conferito il TFR, opera l’adesione automatica al nuovo Fondo collettivo di riferimento in qualità di dirigente, che è diverso da quello cui era precedentemente iscritto.

Resta fermo che il lavoratore può rinunciare all’adesione automatica nei 60 giorni e versare il TFR maturando a una forma di previdenza complementare di sua scelta in modo esplicito. Se, invece, il lavoratore chiede il riscatto integrale al Fondo pensione in cui era precedentemente iscritto, il TFR resta in azienda (o presso il Fondo di tesoreria INPS, a seconda delle dimensioni dell’organico aziendale), salvo scelta esplicita diversa a favore della previdenza complementare, e non scatta l’adesione automatica.

Viene chiarito che si procede analogamente in caso di cambio di CCNL applicato in azienda, con perdita dei requisiti di iscrizione al precedente Fondo di previdenza complementare negoziale.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno analizza i provvedimenti legislativi emanati nel periodo estivo che impattano sulla gestione dei rapporti di lavoro. 24 settembre 2026

Il master analizza la crisi d’impresa, partendo dalle regole per la concessione degli ammortizzatori sociali e affrontando poi nello specifico CIG, fondi di solidarietà e CIGS, nonché la gestione dei rapporti di lavoro ai sensi del Codice della Crisi. Dal 22 settembre 2026

Il seminario analizza le modalità per accedere alla pensione nel 2026 e per analizzare il conto assicurativo, con particolare attenzione ad accessi derogatori e strategie di anticipo. 21 settembre 2026

Torna in alto