Legge PMI: indicazioni INL sulle novità in tema di salute e sicurezza

L’INL, con nota n. 780 del 15 aprile 2026, ha offerto indicazioni sulle novità in materia di salute e sicurezza contenute nella Legge annuale sulle PMI (Legge n. 34/2026), che ha novellato diverse disposizioni che rilevano sia sull’attività dell’Ispettorato e introduce nuovi adempimenti a carico dei datori di lavoro.

Le principali novità segnalate dall’INL sono:

  • introduzione di modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza a cura dell’INAIL, finalizzati a ridurre gli oneri burocratici delle imprese di minori dimensioni;
  • inserimento della lett. b-bis all’art. 37, comma 4, D.Lgs. n. 81/2008, che prevede endo l’obbligatorietà della formazione anche durante i «periodi di cassa integrazione guadagni, sia in caso di sospensione che in caso di riduzione dell’orario di lavoro»;
  • l’addestramento può essere effettuato anche con tecnologie all’avanguardia, come simulazioni immersive in ambiente reale o virtuale, per aumentarne l’efficacia, e dev’essere tracciato in apposito registro, anche informatizzato;
  • il lavoratore sospeso dall’attività lavorativa e beneficiario di una prestazione di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro, decade dal trattamento qualora rifiuti di essere avviato a un corso di formazione o di riqualificazione, compreso quello in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, o non lo frequenti regolarmente senza un giustificato motivo;
  • all’art. 3, D.Lgs. n. 81/2008, è stato introdotto l’art. 7-bis, che, per l’attività lavorativa prestata con modalità di lavoro agile in ambienti di lavoro che non rientrano nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, in particolare per i videoterminalisti, prevede che l’assolvimento di tutti gli obblighi di sicurezza sia assicurato dal datore di lavoro mediante la consegna al lavoratore e al RLS, con cadenza almeno annuale, di un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. La violazione di tale obbligo è sanzionata, per il datore e il dirigente, con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro;
  • l’art. 12, Legge n. 34/2026, in tema di attrezzature di lavoro, modifica l’allegato VII, D.Lgs. n. 81/2008, che disciplina le attrezzature soggette a verifiche periodiche, inserendo la verifica triennale per le “Piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme di lavoro fuori strada per operazioni in frutteto”.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza la disciplina relativa a controlli sui lavoratori e tutela del patrimonio aziendale, con focus su privacy, regole dello Statuto dei Lavoratori, sistemi informatici, policy interne e responsabilità disciplinare, alla luce delle recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali. 20 novembre 2026

Lo special event analizza, con taglio laboratoriale, la lettera di licenziamento nei suoi aspetti sostanziali e formali, così da trasmettere le competenze necessarie per la gestione senza errori del recesso dal rapporto di lavoro. 24 novembre 2026

Il master intende approfondire il contenzioso del lavoro, nei confronti degli enti, di natura previdenziale, tributaria e amministrativa. Dal 23 novembre 2026

Torna in alto