In data 4 giugno 2026 Unionmeccanica Confapi, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno sottoscritto il rinnovo del CCNL per gli addetti alle piccole e medie industrie metalmeccaniche, orafe e dell’installazione di impianti, introducendo una serie di interventi destinati a incidere sia sul trattamento economico sia sugli istituti di tutela dei lavoratori.
Sul fronte retributivo, il contratto prevede incrementi dei minimi tabellari con decorrenza:
- dal 1° giugno 2027;
- dal 1° giugno 2028.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei lavoratori con disabilità certificata ai sensi del D.Lgs. n. 62/2024, della Legge n. 104/1992 e della Legge n. 68/1999. Dal 4 giugno 2026, infatti, in caso di superamento del periodo di comporto, sia ordinario sia prolungato, verrà riconosciuto un ulteriore periodo di conservazione del posto di lavoro differenziato in base all’anzianità aziendale:
- un mese per i dipendenti con anzianità fino a 3 anni;
- un mese e mezzo per coloro che hanno un’anzianità superiore a 3 anni e fino a 6 anni;
- 2 mesi per i lavoratori con oltre 6 anni di servizio.
Sono state previste novità anche in materia di conciliazione tra vita lavorativa e familiare. A decorrere dal 1° gennaio 2027 saranno introdotti 3 giorni annui di permesso per malattia dei figli fino a 4 anni di età, con riconoscimento, a carico dell’azienda, di un’indennità pari al 50% del normale trattamento economico complessivo netto che il lavoratore avrebbe percepito in caso di prestazione lavorativa.
Dal 1° gennaio 2028 la misura sarà ulteriormente rafforzata, poiché l’indennità verrà elevata all’80%.
Per quanto riguarda l’orario di lavoro, il rinnovo interviene sia sui permessi annui retribuiti sia sul lavoro straordinario. Nel biennio compreso tra il 1° gennaio 2027 e il 31 dicembre 2028, nelle aziende che occupano almeno 50 dipendenti per unità produttiva, saranno riconosciute ai lavoratori turnisti ulteriori 4 ore di PAR. Dal 1° gennaio 2029 tale beneficio sarà esteso anche alle aziende di dimensioni inferiori. Sul fronte dello straordinario viene, invece, stabilito un limite massimo individuale annuo per le prestazioni richieste dall’azienda, pari a 52 ore per i lavoratori non turnisti e a 44 ore per i turnisti.
Il rinnovo rafforza, inoltre, gli strumenti di welfare contrattuale e di assistenza sanitaria integrativa. Dal 1° gennaio 2027 la contribuzione aziendale a EBM Salute sarà elevata a 120 euro annui, corrispondenti a 10 euro mensili per 12 mensilità, importo che dal 1° gennaio 2029 salirà a 132 euro annui, pari a 11 euro mensili.
In aggiunta, a partire dal 2028, le aziende saranno tenute a mettere a disposizione dei lavoratori, entro il 1° giugno di ogni anno, strumenti di welfare contrattuale per un valore complessivo di 250 euro, confermando il crescente rilievo attribuito dalle parti sociali alle misure di sostegno al benessere e alla protezione sociale dei dipendenti.
In data 17 giugno 2026, inoltre, Unionmeccanica Confapi, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno sottoscritto il verbale di accordo che definisce i valori dell’incremento retributivo dal 1° giugno 2026 derivante dalla dinamica dell’IPCA e fornisce i valori dell’indennità di trasferta e di reperibilità per i dipendenti dalle piccole e medie industrie metalmeccaniche, orafe e della installazione di impianti.
