L’INPS, con messaggio n. 2661 del 28 agosto 2026, ha comunicato l’integrazione della procedura “DOCSAN”, utilizzata per allegare la documentazione sanitaria nell’ambito della nuova valutazione di base della disabilità prevista dal D.Lgs. n. 62/2024, con la “Piattaforma Intermediari” dedicata alla gestione e alla verifica dei mandati digitali conferiti agli Istituti di patronato. L’intervento estende anche alla documentazione sanitaria il principio del mandato digitale unico, già applicato per l’acquisizione dei dati socio-economici mediante il modello AP70. Di conseguenza, il patronato non deve più acquisire un’ulteriore delega cartacea: l’operatore, dopo la verifica automatica dell’esistenza di un mandato digitale attivo, può allegare i documenti sanitari relativi alla stessa posizione per la quale è autorizzato a trasmettere i dati socio-economici.
La procedura DOCSAN controlla, sia durante l’avanzamento dell’operazione sia al momento dell’invio definitivo, la presenza di un certificato medico introduttivo valido e di uno o più mandati digitali attivi conferiti dall’interessato al medesimo patronato. Se il mandato non è ancora collegato al numero “domus” del certificato medico, il sistema provvede automaticamente all’associazione, purché risulti disponibile un mandato attivo associabile. Il collegamento si perfeziona dopo la generazione della ricevuta, del protocollo e della firma. In caso di esito negativo dei controlli, l’accesso alla funzione di allegazione viene impedito e il sistema visualizza un messaggio di errore. Se manca un mandato attivo, l’operatore deve accedere alla Piattaforma Intermediari e crearne uno nuovo.
Nella stessa piattaforma è resa disponibile anche l’attestazione dell’avvenuto deposito della documentazione sanitaria. L’Istituto precisa, inoltre, che la revoca del mandato impedisce al patronato precedentemente delegato di effettuare ulteriori allegazioni; in caso di subentro, invece, l’operazione è riservata agli addetti dell’Istituto titolare del nuovo mandato digitale attivo.
Restano immutate le modalità di accesso a DOCSAN: l’utente dev’essere abilitato come operatore di patronato e autenticarsi tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS.
