La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 28 febbraio 2025, n. 5334, ha ritenuto che, in tema di licenziamento disciplinare, i messaggi scambiati in una chat privata, seppure contenenti commenti offensivi, non costituiscono giusta causa di recesso, poiché, essendo diretti unicamente agli iscritti a un determinato gruppo e non a una moltitudine indistinta di persone, vanno considerati come corrispondenza privata, chiusa e inviolabile. Essi sono inidonei a realizzare una condotta diffamatoria, in quanto, ove la comunicazione con più persone avvenga in un ambito riservato, non solo vi è un interesse contrario alla divulgazione, anche colposa, dei fatti e delle notizie, ma si impone l’esigenza di tutela della libertà e segretezza delle comunicazioni stesse.
Licenziamento disciplinare: i messaggi offensivi scambiati in una chat privata non integrano giusta causa
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 28 febbraio 2025, n. 5334, ha ritenuto che, in tema di licenziamento disciplinare, i messaggi scambiati in una chat privata, seppure contenenti commenti offensivi, non costituiscono giusta causa di recesso, poiché, essendo diretti unicamente agli iscritti a un determinato gruppo e non a una moltitudine indistinta di persone, vanno considerati come corrispondenza privata, chiusa e inviolabile. Essi sono inidonei a realizzare una condotta diffamatoria, in quanto, ove la comunicazione con più persone avvenga in un ambito riservato, non solo vi è un interesse contrario alla divulgazione, anche colposa, dei fatti e delle notizie, ma si impone l’esigenza di tutela della libertà e segretezza delle comunicazioni stesse.
Potrebbe interessarti anche...
Licenziamento ingiurioso solo se avvenuto con modalità offensive, non basta l’illegittimità
Licenziamenti per gmo nelle piccole imprese: confermato l’addio al tetto delle 6 mensilità
Legittimo il licenziamento per uso del mezzo aziendale a fini personali e interruzione del servizio
Licenziamento collettivo illegittimo se la comparazione non viene effettuata sull’intero complesso aziendale
Illegittimo il recesso se la contestazione dell’addebito non consente di esercitare il diritto di difesa
Piano di incentivazione del dirigente: la nullità del licenziamento blocca la retrocessione delle quote
Area lavoro
Articoli del giorno
Tutela dei lavoratori per emergenza caldo: le disposizioni regionali
Bonus giovani, donne e ZES ex D.L. n. 60/2024: istanze entro il 30 settembre
Esonero donne svantaggiate: avvio della campagna di comunicazione
CCNL Pompe funebri aziende municipalizzate: le novità del rinnovo
Corsi in evidenza
Novità estive 2026 di maggior impatto per professionisti e imprese
Il convegno analizza i provvedimenti legislativi emanati nel periodo estivo che impattano sulla gestione dei rapporti di lavoro. 24 settembre 2026
Ammortizzatori sociali e gestione della crisi di impresa
Il master analizza la crisi d’impresa, partendo dalle regole per la concessione degli ammortizzatori sociali e affrontando poi nello specifico CIG, fondi di solidarietà e CIGS, nonché la gestione dei rapporti di lavoro ai sensi del Codice della Crisi. Dal 22 settembre 2026
Novità del sistema pensionistico 2026
Il seminario analizza le modalità per accedere alla pensione nel 2026 e per analizzare il conto assicurativo, con particolare attenzione ad accessi derogatori e strategie di anticipo. 21 settembre 2026
Mondo professione
Esonero in caso di trasformazione a tempo indeterminato: le prime istruzioni INPS
Procedura di inserimento del personale 2.0: guida per lo studio
Trasparenza retributiva: cosa cambia con il recepimento della Direttiva UE
Valorizzare il potenziale dello Studio: una riflessione sul futuro della consulenza del lavoro