Pagamenti digitali ed ecommerce in Italia

 

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Siamo circondati da tecnologia a 360 gradi e questo ormai è un dato di fatto. Forse l’Italia non è ai primi posti nelle classifiche mondiali degli utenti più evoluti, ma anche dalle nostre parti le cose stanno cambiando e velocemente. Tra i dati tristemente negativi che segnano l’economia del nostro Paese, ce n’è uno decisamente in controtendenza ed è quello del commercio elettronico. Un settore che “nell’ultimo anno ha segnato una crescita del 18%” ha raccontato Andrea Rangone del Politecnico di Milano davanti alle telecamere di Sky. Stiamo parlando di un mercato che raddoppia ogni quattro anni e che mostra una direzione netta verso l’alto.

Quanto vale il mercato e-commerce in Italia

Certo, stiamo parlando di una fetta che nel mercato complessivo del retail pesa per il 3% e vale poco meno di 12 miliardi di euro, mentre in altri Paesi come Germania e Regno Unito ha cifre che raggiungo il quadruplo delle nostre, ma è il segnale di un cambiamento inequivocabile che si chiama digitalizzazione. Secondo i dati forniti da Mariano Bella, Direttore Ufficio Studi Confcommercio, c’è una tendenza netta anche da un punto di vista numerico degli esercizi. Mentre le imprese tradizionali, cioè quelle fisiche, di commercio al dettaglio chiudono, con un meno 2,1% di quest’anno rispetto al precedente, le attività di commercio elettronico aprono con una crescita che negli ultimi due anni è stata del 64%. “Anche il piccolo commerciante che decide di non volerne sapere di web e digitalizzazione, deve adeguarsi altrimenti è destinato a chiudere come purtroppo fanno in tanti”.

Gli italiani si fidano di più

Un segnale di questo tipo è la prova di quanto la tecnologia sia stata ormai assimilata dagli italiani. La grande diffidenza che c’era fino a qualche anno fa nel dover usare la propria carta di credito per effettuare acquisti online è stata smussata, ma non solo. Andrea Rangone racconta che secondo i dati raccolti dall’Osservatorio del Politecnico, il 15% delle transazioni avviene ormai tramite smartphone e tablet, segno che si acquista molto anche in mobilità e che la diffusione di questi device è ormai ampia.

Gli acquisti da tablet

Ma d’altronde il nostro Paese è fra i primi in Europa per uso di smartphone come lo era qualche anno fa per i telefonini. Inoltre, anche i tablet hanno una buona penetrazione di mercato e vengono usati sempre più spesso, oltre che per lavoro e divertimento, anche come second screen, ovvero come schermo secondario quando si guarda la TV. Sono sempre di più i programmi televisivi che invitano a scrivere in diretta su piattaforme di social network per aumentare il coinvolgimento degli spettatori. Tutto questo rende sempre più naturale l’utilizzo della tecnologia e ne aumenta la fiducia.

Il numero di utenti men­sili che si collegano a Internet dal proprio Smartpho­ne (Mobile Surfer) è arrivato, a giugno 2013, a 24 milioni, pari a oltre tre quarti degli utenti Inter­net mensili da Pc (Fonte Osservatori.net)

Da qui a fare anche acquisti con dispositivi mobile, il passo è breve. Nel 2013 la percentuale di acquisti digitali su tablet e smartphone è cresciuta, infatti, del 255%.

Le fasce di spesa su internet

Oggi in Italia ci sono 16 milioni di connazionali che acquistano online, quasi uno su due tra tutti quelli che navigano su Internet. Ma come sono suddivisi gli ambiti di acquisto? Ecco i principali settori interessati:

Turismo 43%

Abbigliamento 12%

Informatica 11%

Assicurazioni 10%

Prodotti editoriali 3%

Alimentari e casalinghi 1%

 

Quello che si prevede per il 2014 è una crescita continua del settore e un aumento di siti ecommerce anche da parte di chi già possiede negozi fisici. È questo l’unico sistema per avere a disposizione una seconda vetrina digitale da cui vendere i propri prodotti o servizi e non perdere il treno, in corsa, della digitalizzazione.

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