Comodità va cercando, ch’è sì cara…. come sa chi per lei vita rifiuta (Dante, Purgatorio, canto I)

Citare Dante è sempre molto impegnativo, si rischia di essere presuntuosi o di sembrare tali, ma le parole messe in bocca a Virgilio dal Sommo Poeta possono essere utilizzate per parlare di modi di sedersi, durante il tempo del lavoro.

Potevamo evitare di “taroccare” il verso sostituendo “Comodità” all’originale “Libertà”, ed il senso di quello che vorremmo spiegare nel prosieguo di queste righe non cambierebbe di molto: sedersi comodi e sedersi bene non sono un optional da conquistare, ma una sana necessità su cui non transigere, quindi una scelta di libertà.

La nostra vita passata a sedere deve essere gestita al meglio, perché l’uomo non è stato creato per stare seduto oltre 8 ore al giorno per 5 (o 6, per tanti) giorni settimanali e per un totale di oltre 250 giorni lavorativi.

Dobbiamo partire dall’assunto che l’“uomo” in origine era un quadrupede e che, nell’evoluzione, ha conquistato la posizione eretta, quindi il concetto di stare a sedere risulta non essere una condizione naturale. Ma è quella che, dopo lo stare sdraiati nello stato di riposo, ci troviamo a mantenere per il maggior tempo durante la giornata.

E per questo viene regolamentata dalle normative di Legge sia nazionali (81/08) sia europee (en 1335) che indicano le caratteristiche essenziali delle sedute.
Perciò nella scelta di una poltrona vanno considerate varie caratteristiche, non solo quelle estetiche ma soprattutto quelle tendenti alla funzionalità e, ancor di più, quelle che evitano deficit di comfort o, peggio ancora, patologie durature.

Perché soprattutto i processi infiammatori e/o artrosici prendono il sopravvento (per lombalgia, borsiti, tendiniti etc.), e costringono la persona ad assumere comportamenti sbagliati quali lo zoppicare, il trascinarsi, lo stravaccarsi sovraccaricando e utilizzando in modo inopportuno spalle e colonna nel tentativo di sopperire alla impossibilità di muoversi liberamente.

Dato il tipo di vita frenetica che viviamo, l’alto livello di stress che subiamo ogni giorno, la mancanza di educazione all’auto-osservazione, quasi nessuno è così attento da saper cogliere i primi disagi del corpo o da poter osservare la propria postura per vedere se ci stiamo alterando nelle forme.

Con la sua gamma di sedute per ufficio, ma anche per l’“home office” e il tempo libero, COMFORT permette di aiutare chi le utilizza a mantenere la posizione ideale per il corpo grazie al sostegno lombare, al poggiatesta di sostegno al collo, allo scorrimento orizzontale della seduta che garantisce il contatto permanente dello schienale alla schiena garantendo la giusta angolazione tra busto e gambe, al tessuto MESH che evita gli sbalzi di temperatura alla schiena essendo naturalmente ventilato, ai braccioli 4D che garantiscono – in ogni momento – il sostegno del busto durante il lavoro.

Inoltre, sulla poltrona POFIT, una APP appositamente creata controlla in tempo reale la postura ed emette un “alert” quando ci sediamo in maniera non conforme a quanto programmato.

Ma l’unico parametro di scelta è sempre ed esclusivamente lo stare bene, riuscendo a soddisfare tutti i parametri “ergonomici” relativi alla nostra “antropometria”.

E per questo è sempre necessario un consulto specialistico, che aiuterà a comprendere la reale situazione del proprio corpo.

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