Pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’UE il Regolamento che aggiorna la TARIC 2023

Il 31 ottobre 2022 la Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1998 che aggiorna e modifica l’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.

Il Regolamento in parola, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2023, fornisce gli opportuni adeguamenti e ammodernamenti alla Nomenclatura Combinata, sulla base delle esigenze unionali manifestatesi nel corso dell’anno.

 

Il sistema di classificazione unionale

Come noto, le voci doganali si basano su un sistema di codifica internazionale sviluppato in seno al WCO, denominato “Harmonized System” (HS). Tale sistema identifica i prodotti mediante un codice di sei cifre ed è adottato da oltre 200 Paesi nel mondo, come base per la tariffa doganale.

Per soddisfare le esigenze di classificazione dei Paesi membri, tenendo conto della crescente complessità dei prodotti, l’Unione Europea ha affiancato al sistema HS quello della Nomenclatura Combinata (NC), mediante l’inserimento di ulteriori due cifre alle sei già previste. Sulla base del codice NC la Commissione ha poi istituito la Tariffa doganale d’uso integrata (Taric) che prevede un codice finale formato da dieci cifre.

Individuare il corretto codice di classificazione da attribuire alle merci è indispensabile non solo per conoscere il dazio applicabile ai singoli prodotti, ma anche per determinare le misure di carattere doganale diverse dai dazi (misure di politica commerciale, divieti economici, misure restrittive e particolari autorizzazioni all’export), individuare le aliquote Iva, eventuali altre misure impositive come le accise, nonché le restrizioni quantitative e le disposizioni sanitarie.

Spetta essenzialmente agli operatori economici il compito di determinare la classificazione doganale delle merci, che deve essere inserita all’interno della dichiarazione doganale di importazione o esportazione.

 

Aggiornamento del Sistema NC e della Taric

Se il Codice doganale dell’Unione disciplina la classificazione doganale, l’aggiornamento della Nomenclatura Combinata e della Taric è demandato, come anticipato, all’emanazione di un regolamento di esecuzione, che, di solito, avviene nel mese di ottobre di ogni anno ed entra in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo.

Tale regolamento modifica i codici di NC tenendo conto dell’evoluzione delle esigenze in materia di statistiche e di politica commerciale nonché degli sviluppi tecnologici, cancellando i codici obsoleti e introducendo nuove sottovoci per agevolare il monitoraggio di merci specifiche (cfr. articolo 3 Regolamento 2658/1987).

Con particolare riferimento al Regolamento 2022/1998 si segnala l’inserimento di alcune nuove sottovoci Taric (contrassegnate, all’interno del testo, con il simbolo di una stella) all’interno dei seguenti capitoli:

  • capitolo 10, “Cereali” (inserite nuove sottovoci con riferimento al riso, vd 1006);
  • capitolo 25, “Sale, Zolfo, Terre e Pietre, Gessi, Calce e Cementi” (inserite nuove sottovoci alla vd 2530 “Materie minerali non nominate né comprese altrove”);
  • capitolo 26, “Minerali, scorie e ceneri” (inserite nuove sottovoci alla vd 2619 “Scorie, loppe (diverse dalle loppe granulate), scaglie ed altri cascami della fabbricazione della ghisa, del ferro o dell’acciaio”);
  • capitolo 28, Prodotti chimici inorganici (inserite nuove sottovoci alle vvdd 2805 “Solfuri; polisolfuri, di costituzione chimica definita o no” e 2846 “Composti, inorganici od organici, dei metalli delle terre rare, dell’ittrio o dello scandio o di miscele di tali metalli”);
  • capitolo 29, “Prodotti chimici organici” (inserite nuove sottovoci alla vd 2917 “Acidi policarbossilici, loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi e loro derivati”);
  • capitolo 44, “Legno e lavori in legno” (inserite nuove sottovoci alla voce 4421 “Altri lavori in legno”);
  • capitolo 76, “Alluminio e lavori di alluminio” (inserite nuove sottovoci alla vd 7601 “Alluminio greggio”);
  • capitolo 84, Macchine e congegni meccanici” (inserite nuove sottovoci alle vvdd 8462 “Macchine per la formatura a caldo (comprese le presse) per fucinare o forgiare a stampo e magli” e 8485 “Macchine per la fabbricazione additiva”);
  • capitolo 85, Macchine e apparecchi elettrici o di registrazione (inserite nuove sottovoci alle vvdd 8504 “Convertitori stativi” e 8505 “Calamite permanenti”).

In considerazione di tali recenti modifiche, che entreranno in vigore nel breve termine, è importante che gli operatori colgano l’occasione per analizzare i codici Taric attualmente attribuiti ai propri prodotti, eventualmente aggiornandoli ove necessario, al fine di verificare la correttezza delle formalità doganali espletate all’importazione e all’esportazione e non incorrere nelle relative sanzioni.

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