Le tipologie di remunerazione degli amministratori e la loro contabilizzazione

L’ordinamento riconosce agli amministratori delle società di capitali il diritto ad un compenso per l’attività da essi svolta per conto della società, in adempimento del mandato ricevuto, naturalmente oneroso, ai sensi dell’articolo 1709, cod. civ.

I compensi possono essere corrisposti sotto varie forme:

  • in misura fissa;
  • in misura variabile;
  • mista.

I compensi in misura fissa sono liquidati con cadenza periodica o “una tantum e possono essere integrati da gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione.

Diversamente, i compensi in misura variabile sono costituiti dalla liquidazione di una partecipazione percentuale sugli utili netti risultanti dal bilancio della società.

In particolare, tali compensi devono essere conteggiati una volta dedotta la quota destinata a:

  • riserva legale;
  • eventuali altre riserve obbligatorie;
  • reintegro del capitale sociale che eventualmente risulti intaccato da perdite di precedenti esercizi (articolo 2432, cod. civ.).

Ovviamente, in assenza di utili, non matura il diritto al compenso.

I compensi in forma mista sono dati dall’unione dei precedenti: parte in misura fissa e parte in misura variabile.

In relazione ai compensi in misura fissa, questi devono essere inclusi nella voce B.7 del conto economico; mentre:

  • i debiti verso gli amministratori, per emolumenti a loro spettanti, devono essere indicati nella voce D.14 dello stato patrimoniale rubricata “altri debiti, quale variazione numeraria passiva;
  • i debiti verso Inps e, eventualmente, verso Inail vanno indicati nella voce D.13 dello stato patrimoniale rubricata “debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale, quale variazione numeraria passiva.

Le scritture sono le seguenti:

Rilevazione del compenso
Compenso amministratori
(B.7)
a Amministratori c/compensi
(D.14)
 

Rilevazione Inps a carico della società
Contributi Inps
(B.7)
a Inps c/contributi – 2/3
(D.13)
 

Pagamento e rilevazione Inps a carico dell’amministratore
Amministratori c/compensi
(D.14)
a Diversi
 
 
  a Banca c/c
(D.4)
 
  a Erario c/ritenute
(D.12)
 
  a Inps c/contributi – 1/3
(D.13)
 

 

Diversamente, i compensi corrisposti in misura variabile non costituiscono un costo per la società, in quanto riguardano la destinazione del risultato positivo realizzato.

Come per i compensi in misura fissa, i compensi in misura variabile devono essere inclusi nella voce B.7 del conto economico; mentre:

  • i debiti verso gli amministratori, per emolumenti a loro spettanti, devono essere indicati nella voce D.14 dello stato patrimoniale rubricata “altri debiti, quale variazione numeraria passiva;
  • i debiti verso Inps e, eventualmente, verso Inail vanno indicati nella voce D.13 dello stato patrimoniale rubricata “debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale, quale variazione numeraria passiva.

Le registrazioni contabili, effettuate nell’anno “n+1” in sede di approvazione del bilancio, sono le seguenti:

Distribuzione dell’utile d’esercizio
Utile d’esercizio
(A.IX)
a Diversi
 
 
  a Riserva legale
(A.IV)
 
  a  
  a Amministratori c/compensi
(D.14)
 

 

Rilevazione Inps a carico della società
Contributi Inps
(B.7)
a Inps c/contributi – 2/3
(D.13)
 

 

Pagamento e rilevazione Inps a carico dell’amministratore
Amministratori c/compensi
(D.14)
a Diversi
 
 
  a Banca c/c
(D.4)
 
  a Erario c/ritenute
(D.12)
 
  a Inps c/contributi – 1/3
(D.13)
 

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