I versamenti da indicare nel rigo VL30

All’interno del quadro VL, denominato “Liquidazione dell’imposta annuale”, della dichiarazione Iva, la sezione 3 è dedicata alla determinazione dell’Iva a debito o a credito.

Di particolare importanza risulta essere la compilazione del rigo VL30, denominato “Ammontare IVA periodica”, suddiviso in cinque campi, i quali prevedono le seguenti indicazioni:

  • nel campo 1, del maggiore tra l’importo indicato nel campo 2 e la somma di quelli indicati nei campi 3, 4 e 5;
  • nel campo 2, denominato “IVA periodica dovuta”, dell’ammontare complessivo dell’Iva periodica dovuta (importo che corrisponde alla somma degli importi dell’Iva indicati nella colonna 1 del rigo VP14 delle liquidazioni periodiche 2023, senza considerare gli importi indicati nella colonna 1 del rigo VP14 ma non versati in quanto non superiori a 25,82 euro). A tale ammontare va sommato anche l’importo dell’acconto dovuto indicato nel rigo VP13, campo 2. In caso di comunicazioni periodiche omesse o errate, è invece necessario inserire gli importi riportati nel quadro VH;
  • nel campo 3, denominato “IVA periodica versata”, del totale dei versamenti periodici, compresi l’acconto Iva e gli interessi trimestrali, nonché l’imposta versata a seguito di ravvedimento, relativi al 2023;
  • nel campo 4, denominato “IVA periodica versata a seguito di comunicazione di irregolarità”, dell’ammontare dell’Iva periodica, relativa al 2023, versata a seguito degli avvisi bonari relativi alle liquidazioni periodiche fino alla data di presentazione della dichiarazione;
  • nel campo 5, denominato “IVA periodica versata a seguito di cartelle di pagamento”, dell’ammontare dell’Iva periodica, relativa al 2023, versata fino alla data di presentazione della dichiarazione, a seguito della notifica di cartelle di pagamento.
Ne consegue che:

  • se il contribuente ha correttamente versato tutti gli importi dovuti, le somme indicate nei campi 2 e 3 coincidono e, quindi, coincide anche l’importo indicato in colonna 1;
  • se il contribuente non ha versato alcuni importi, le somme indicate in colonna 3 risultano inferiori rispetto a quelle indicate in colonna 2, con conseguenze diverse a seconda che la dichiarazione liquidi a debito o a credito.

Si veda, di seguito, un esempio di compilazione nel caso di versamento parziale in corso d’anno.

Si ipotizzi che il contribuente non abbia versato tutti gli importi dovuti nei trimestri di riferimento, omettendo il versamento dell’Iva relativa al terzo trimestre, pari a 1.500 euro.

In particolare, ha versato:

  • 1.000 euro nel primo trimestre;
  • 2.000 euro nel secondo trimestre;
  • 500 euro di acconto Iva.

La liquidazione Iva annuale riporta un debito pari a 700 euro.

Il rigo VL30 deve essere compilato indicando:

  • all’interno del campo 2, l’imposta totale dovuta, ossia 5.000 euro;
  • all’interno del campo 3, l’imposta effettivamente versata, ossia 3.500 euro.

Il campo 1 riporta il maggiore tra i due importi dei campi successivi, ossia l’importo del campo 2 (5.000 euro).

Il debito finale non è influenzato dal minor versamento indicato in colonna 3, in quanto il totale dell’Iva dovuta, da riportare nel rigo VL32, deve essere calcolato tenendo conto del valore indicato nella colonna 1, del rigo VL30.

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