L’usufrutto legale dei genitori nel Modello 730

I genitori devono includere, nella propria dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi Persone fisiche), anche i redditi dei figli minori, o non emancipati, sui quali hanno l’usufrutto legale; dove, per figli emancipati si intendono i minori, almeno sedicenni, che intendano sposarsi e siano stati autorizzati dal tribunale per i minorenni a contrarre il matrimonio.

Infatti, di regola, tutti i beni appartenenti ai figli minori, o non emancipati, costituiscono oggetto dell’usufrutto legale dei genitori, al fine di agevolare i genitori stessi nell’esercizio delle proprie funzioni di indirizzo della vita familiare.

Pertanto, tutti gli atti di amministrazione del patrimonio di tali figli devono essere mirati alla loro istruzione, crescita e educazione, garantendo la solidità economica del nucleo familiare.

L’usufrutto legale, di cui all’articolo 324 cod. civ., si differenzia da quello ordinario, in quanto non nasce per la volontà dell’uomo e si realizza soltanto nell’ipotesi di presenza di due condizioni strettamente connesse l’una all’altra:

  • l’esercizio della potestà genitoriale;
  • lo status di figlio-proprietario.

Non sono soggetti ad usufrutto legale, ai sensi dell’articolo 324, comma 3, cod. civ.:

  • i beni acquistati dal figlio con i proventi del proprio lavoro;
  • i beni lasciati o donati al figlio per intraprendere una carriera, un’arte o una professione;
  • i beni lasciati o donati con la condizione che i genitori, esercenti la responsabilità genitoriale, o uno di essi non ne abbiano l’usufrutto (tale condizione non rileva per i beni spettanti al figlio a titolo di legittima);
  • i beni pervenuti al figlio per eredità, legato o donazione e accettati nell’interesse del figlio contro la volontà dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale.

Inoltre, non sono soggette ad usufrutto legale le pensioni di reversibilità da chiunque corrisposte.

Ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi:

  • se i redditi sono denunciati dai genitori che possiedono l’usufrutto legale, nulla vieta che possano fruire della detrazione per figli a carico;
  • se, invece, i redditi sono denunciati a nome del singolo figlio, seppur con dichiarazione presentata dai genitori, occorre verificare il rispetto del limite complessivo annuo pari a 2.840,51 euro, al lordo di tutti gli oneri deducibili. Solo se tale limite non risulta superato, il figlio può essere ritenuto a carico e i genitori possono fruire delle detrazioni.

In questo secondo caso devono essere compilati due Modelli 730 e, in entrambi, deve essere riportato il codice fiscale del contribuente minore e il codice fiscale del soggetto che presenta la dichiarazione per conto di altri.

Nel primo modello occorre barrare le caselle “Dichiarante” e “Minore” e riportare i dati anagrafici e i redditi del contribuente cui la dichiarazione si riferisce.

Nel secondo modello occorre barrare, all’interno del rigo “Contribuente”, la casella “Rappresentante o tutore o erede” e compilare solo i riquadri “Dati anagrafici” e “Residenza anagrafica”.

Si evidenzia che, in questa ipotesi, non è possibile presentare una dichiarazione congiunta e che i redditi di chi presenta la dichiarazione non devono mai essere cumulati con quelli del soggetto per conto del quale viene presentata.

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