Isa per il periodo d’imposta 2020: le Entrate illustrano le novità

Con la circolare 6/E/2021 di venerdì scorso, 4 giugno, l’Agenzia delle entrate si è soffermata sull’applicazione degli Isa nel periodo d’imposta 2020, mettendo in luce le principali novità.

Di seguito si richiamano, in sintesi, alcuni dei chiarimenti ritenuti più rilevanti.

 

Le nuove cause di esclusione

In considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, per il periodo d’imposta 2020 sono state introdotte tre nuove cause di esclusione, per i contribuenti che:

– hanno subito una diminuzione dei ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, Tuir esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), ovvero dei compensi di cui all’articolo 54, comma 1, Tuir, di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo d’imposta precedente;
– hanno aperto la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019;
– esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate da specifici codici attività.
I contribuenti esclusi dall’applicazione degli Isa sulla base di tali nuove cause di esclusione:
– sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti all’interno dei relativi modelli,
– potranno esimersi dall’acquisizione dei dati “precalcolati”, limitandosi alla sola compilazione del modello,
– non possono volontariamente applicare gli Isa per potersi vedere riconosciuti i benefici premiali (che restano, quindi, in ogni caso esclusi).
L’Agenzia delle entrate, nella circolare in esame, non fornisce tuttavia maggiori chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle nuove cause di esclusione, nonostante i dubbi interpretativi aventi ad oggetto, soprattutto, l’individuazione della data di apertura della partita Iva.

La revisione straordinaria degli Isa e i correttivi
Con il D.M. 30.04.2021 sono stati previsti interventi finalizzati a tener conto degli effetti straordinari della pandemia nel calcolo dell’indice di affidabilità fiscale. Tra l’altro sono stati introdotti specifici correttivi relativi al solo periodo d’imposta in corso al 31.12.2020.
Nello specifico, i correttivi trovano applicazione sia nell’ambito dell’analisi degli indicatori elementari di affidabilità sia nell’ambito dell’analisi degli indicatori elementari di anomalia e tengono conto di alcune grandezze e variabili economiche modificate a seguito della crisi verificatasi nel corso del 2020.
Nei modelli Isa, tuttavia, non è stata introdotta alcuna richiesta di nuove informazioni per l’applicazione della nuova metodologia sviluppata per tenere conto degli effetti della crisi economica.
Novità dei modelli – Quadro A “Personale”
Le novità riguardano i modelli Isa relativi ad attività svolte in forma di lavoro autonomo: nei righi da A01 ad A03, il numero delle giornate retribuite deve essere indicato al netto delle giornate non “effettivamente lavorate” per effetto del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.
Novità dei modelli – Quadro F “Dati contabili (imprese)”
Le novità riguardano le istruzioni, nelle quali è espressamente specificato che i contributi anti-Covid non devono essere indicati in alcun rigo del quadro in esame.
Tali contributi non assumono rilevanza nemmeno ai fini dell’individuazione dell’attività prevalente su cui applicare gli Isa.
Novità dei modelli – Quadro H “Dati contabili (professionisti)”
Dal 2020 il quadro H è l’unico quadro contabile riferibile alle attività professionali. Questo quadro presenta una struttura e una composizione dei righi sostanzialmente identica a quella del quadro RE del modello Redditi.
Anche nel quadro H non devono essere indicati in alcun rigo i contributi anti-Covid.
Novità dei modelli – Quadro E “Dati per la revisione”
Per alcuni modelli Isa approvati per il periodo d’imposta 2020 è previsto un apposito quadro E “Dati per la revisione”, con il quale vengono richieste ulteriori informazioni, non rilevanti ai fini del calcolo dell’Isa ma utili per le attività di analisi correlate alle evoluzioni degli Isa nelle prossime annualità.

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