Il Fisco individua i primi ISA

Con il provvedimento Direttoriale n. 191552 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha individuato i primi 70 ISA che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.

Gli ISA rimanenti saranno individuati entro il gennaio del 2018 e verranno elaborati nel corso del prossimo anno in modo da completare la sostituzione degli studi settore. Il cambiamento ha ampia portata poiché coinvolge complessivamente circa 4 milioni di operatori economici. Intanto, questa prima tranche riguarda circa 1,4 milioni di contribuenti che operano nel settore:

  • del commercio, per i quali saranno elaborati 29 Indici;
  • dei servizi, per i quali saranno elaborati 17 Indici;
  • della manifattura, per i quali saranno elaborati 15 Indici;
  • delle professioni, per i quali saranno elaborati 9 Indici.

Gli operatori maggiormente coinvolti nel cambiamento sono gli intermediari di commercio (168mila), seguiti dagli avvocati (145mila) e dagli installatori di impianti (129mila).

Si ricorda che gli Indici Sintetici di Affidabilità sono stati introdotti nel nostro ordinamento dall’articolo 7-bis del D.L. 193/2016, proprio al fine di superare gli studi di settore e i parametri, passando da una logica “accertativa” a una “premiale”.

Trattasi, in sostanza, di una nuova metodologia statistico-economica che dovrebbe garantire al Fisco di poter valutare il contribuente su una scala di affidabilità fiscale che va da 1 10, con contestuale applicazione di indici di anomalia, da 1 a 5. Al punteggio ottenuto sono collegati diversi livelli di premialità. In particolare, per coloro che risultano affidabili è prevista:

  • l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico–presuntivo;
  • l’applicazione limitata degli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito;
  • la riduzione dei termini per l’accertamento;
  • l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta;
  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.

nuovi ISA si distinguono dagli studi settori poiché:

  • prevedono la stima di più basi imponibilie non dei soli ricavi. Più precisamente, gli indici stimano il valore aggiunto, e, su questa base, i ricavi/compensi e il reddito;
  • le stimesono effettuate tenendo conto dei dati di otto annualità (e non più di una sola annualità), al fine di garantire maggiore efficienza e precisione;
  • il nuovo modello di stima, cogliendo l’andamento ciclicononrichiede più la necessaria predisposizione dei c.d. “correttivi crisi”.

Infine, è appena il caso di osservare come le disposizioni contenute nel provvedimento di ieri erano state annunciate già lo scorso 10 maggio, in occasione dell’Audizione del Direttore dell’Agenzia presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il master si articola in quattro videoconferenze che affrontano il tema della società semplice inquadrando sia gli aspetti civilistici che fiscali, con una particolare attenzione ai pregi e ai difetti di questo strumento. La prima lezione approfondirà i temi civilistici attinenti all’istituto della società semplice. Si tratterà di una dissertazione non teorica ma di un’analisi delle norme del codice civile con un approccio alla prassi operativa professionale. Verranno anche esaminate le tipiche clausole statutarie di una società semplice con indicazione di vantaggi e criticità di alcune soluzioni. La seconda giornata sarà dedicata esclusivamente alla fiscalità diretta ed indiretta della società semplice. Pertanto, si affronterà il tema della società semplice di godimento immobiliare, della società semplice holding e quindi della tassazione dei dividendi e delle plusvalenze. A partire dal 9/09/2026

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto