Bando “Cyber 4.0”: proposte progettuali fino al 21 maggio

Fino alle ore 14 del 21.05.2021 è possibile presentare proposte progettuali al primo bando in materia di cybersecurity, denominato appunto “Cyber 4.0”.

Il bando è finalizzato alla selezione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale proposti dalle imprese, in forma singola o in forma aggregata come capofila o partner, anche in collaborazione con organismi di ricerca pubblici e privati, in tema di cybersecurity,  da realizzare con la collaborazione e il cofinanziamento di Cyber 4.0, associazione costituita da enti pubblici e privati per gestire il centro di competenza ad alta specializzazione finanziato dal Mise.

La dotazione finanziaria massima resa disponibile da Cyber 4.0 ammonta a 1 milione di euro, da destinare a contributi concessi:

  • fino al 50% delle spese sostenute;
  • per un importo non superiore a euro 200.000 per ciascun progetto, con un massimo di due progetti presentabili per impresa;
  • in caso di impresa partner di n progetti approvati, entro un importo massimo di euro 100.000 a impresa.

La proposta progettuale dovrà essere redatta secondo la modulistica disponibile al seguente link: Competence Center Cyber 4.0 (cyber40.it)

 

Progetti ammissibili

I progetti devono avere a oggetto i seguenti ambiti tematici inerenti la cybersecurity e le sue declinazioni:

  • Cybersecurity con un cofinanziamento massimo di 400.000 euro
    • Blockchain and Smart Contract
    • Threat intelligence
  • Cybersecurity – Spazio con un cofinanziamento massimo di 200.000 euro
    • Ground segment security gateway and communication protocols enforcement
    • Analisi del rischio cyber per sistemi spaziali
    • Test bed per comunicazioni quantistiche
  • Cybersecurity – Automotive con un cofinanziamento massimo di 200.000 euro
    • Tecniche di security assurance
  • Cybersecurity – e-Health con un cofinanziamento massimo di 200.000 euro
    • Soluzioni innovative per la gestione e la sicurezza dell’accesso sia a sistemi HW, sia a sistemi SW e soluzioni per la protezione dei dati in tali sistemi.

I progetti ammissibili al finanziamento, nel rispetto dell’articolo 25 del Regolamento UE 651/2014 (c.d. GBER), sono quelli aventi ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale tramite l’utilizzo di tecnologie abilitanti 4.0 finalizzate:

  • alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, modelli di business e organizzativi;
  • al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi, modelli di business e organizzativi.

Le caratteristiche che deve presentare un progetto ai fini della sua ammissibilità sono le seguenti:

  • una durata compresa tra 12 e 18 mesi, prorogabili al massimo di ulteriori sei mesi su richiesta motivata al competence center;
  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi, tempi;
  • la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  • un Technology Readiness Level (c.d. TRL), come definito nell’allegato 19 alla Decisione della Commissione Europea C(2014)4995, compreso tra TRL 5 e TRL8, con raggiungimento, al termine delle attività, di un livello almeno pari a TRL 7.

 

Intensità del contributo

L’intensità del contributo concesso, quantificata in misura percentuale sulle spese ammissibili, è inversamente proporzionale alla dimensione d’impresa, con una premialità riconosciuta ai progetti di ricerca industriale:

 

Spese ammissibili

Ai fini della quantificazione del contributo sono ammissibili le seguenti tipologie di spese, a condizione che siano supportate da titoli di spesa la cui data è compresa nel periodo di svolgimento del progetto e che ne sia stato effettuato il pagamento:

  • costi del personale dipendente subordinato e parasubordinato (escluse mansioni amministrative, contabili e commerciali), nella misura in cui è impiegato nelle attività di R&S previste nel progetto;
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 15% dei costi di progetto;
  • altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

 

Attività istruttoria

I progetti sono soggetti a verifica di ammissibilità degli uffici Cyber 4.0 e a valutazione di un panel, uno per ciascuno dei 4 ambiti tematici di progetto, composto da tre esperti o membri del Comitato Scientifico e di Indirizzo (CSI) o non appartenenti al CSI, interni o esterni all’associazione.

Il panel valuta le proposte progettuali in base ai seguenti criteri:

  • qualità scientifica e tecnologica;
  • impatto;
  • implementazione.

Sono inoltre previsti criteri premiali di valutazione nel caso in cui il proponente sia una Pmi o qualora le proposte progettuali prevedano la fornitura di beni e/o servizi da Cyber 4.0 o da suoi soci o da almeno un organismo di ricerca.

A conclusione dell’attività di valutazione da parte dei panel i membri in carica del CSI stilano una graduatoria finale dei progetti ammessi per ciascun ambito tematico.

Le graduatorie sono infine sottoposte all’approvazione del Comitato di Coordinamento e Gestione (CCG) di Cyber 4.0, che può anche avviare una fase di negoziazione con i beneficiari per approvare i progetti da finanziare.

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