Infografiche: un nuovo modo di fare “content marketing”

Negli ultimi anni abbiamo visto crescere esponenzialmente l’uso delle infografiche per comunicare dati, informazioni, notizie e qualunque altra cosa ci venga in mente. Dalle informazioni più banali sino a vere e proprie ricerche di mercato, le infografiche ci hanno abituato a una comunicazione visuale, efficace, immediata. Usare un’infografica può essere un ottima scelta anche per gli studi professionali, a patto di farlo nel modo corretto.

La definizione dei dati

Per prima cosa occorre pensare bene cosa si vuole comunicare e scegliere con cura quale argomento possa essere di interesse per i nostri utenti. Definito l’argomento, prendiamoci del tempo per sintetizzarlo e scegliere i dati da mostrare. Può aiutarci prendere appunti su un foglio bianco e provare a mettere le informazioni da raccontare in ordine sequenziale, per capire se hanno un senso logico. Nel definire i dati prestiamo inoltre particolare attenzione alla sintesi e cerchiamo di minimizzare i testi che non diano valore al contenuto.

La definizione della grafica

Se non siamo dei grafici professionisti (non vale come referenza l’aver realizzato i biglietti di Natale per gli amici)evitiamo di districarci in un progetto grafico complesso, come quello che può essere la realizzazione di un’infografica partendo da zero. Possiamo invece pensare di utilizzare una delle tante soluzioni on-line che si occupano, in modo quasi automatico, di realizzare infografiche.
Qui un elenco di alcune delle soluzioni principali disponibili gratuitamente o con account freemium:

Usando queste soluzioni stiamo solo attenti a non farci prendere la mano dalla “sindrome arcobaleno” e definiamo 2, massimo 3 colori da utilizzare nell’infografica, facendo attenzione a non miscelare elementi grafici troppo distanti tra loro.
Buona prassi per le prime infografiche è quella di partire da uno dei template proposti da queste soluzioni (l’unico rischio è quello di usare un template già usato da altri utenti, ma in questa prima fase possiamo correre il rischio), per poi personalizzarlo una volta che abbiamo preso la mano con questo metodo comunicativo.
Anche i font sono molto importanti nella creazione delle infografiche, quindi prestiamo particolare attenzione nella scelta, orientandoci su font seri o spiritosi a seconda del risultato desiderato.

Condividere l’infografica

Una volta realizzata la nostra infografica (solitamente il risultato è un file .jpg) non ci resta che condividerla con i nostri utenti. Possiamo caricarla sul nostro sito internet e inviarla tramite email definendo una campagna di email marketing o possiamo condividerla sui nostri canali social; il tutto senza dimenticare qual è lo scopo principale: fare marketing per il nostro studio professionale.
Ricordiamoci quindi di prevedere, sempre all’interno dell’infografica, della pagina web o della email una Call to Action (un form di raccolta dati, un tasto di contatto, un numero di telefono in evidenza da chiamare per chiedere approfondimenti o qualunque altra cosa possa essere utile per farci contattare).

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