6 Novembre 2019

Decreto fiscale: le modifiche alla disciplina penale-tributaria

di Lucia Recchioni Scarica in PDF La scheda di EVOLUTION

Nell’ambito delle novità introdotte con il Decreto fiscale assumono sicuramente rilevanza le modifiche alla disciplina penale-tributaria, che, con riferimento ad alcune fattispecie di reato, prevedono un aumento delle pene, mentre, in altri casi, introducono più basse soglie di rilevanza affinché si configurino i reati stessi (articolo 39 D.L. 124/2019).

Vengono inoltre estese, anche a fronte di determinati reati tributari, le previsioni di cui all’articolo 240 bis c.p., in forza del quale è sempre disposta la confisca del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulta essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività economica.

Iniziando con l’analizzare le fattispecie di reato che sono state interessate da un aumento delle pene previste, è possibile riassumere le novità introdotte nella tabella che di seguito si espone:

Pena prevista
Prima del Decreto fiscale Dopo il Decreto fiscale
Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

(articolo 2 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni Reclusione da 4 a 8 anni.

Il nuovo comma 2-bis prevede tuttavia che “Se l’ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni

Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici

(articolo 3 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni Reclusione da 3 a 8 anni
Dichiarazione infedele

(articolo 4 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 a 3 anni Reclusione da 2 a 5 anni.

È sta inoltre abrogata la previsione in forza della quale non assumevano rilievo le valutazioni che differivano in misura inferiore al 10% da quelle corrette.

Omessa dichiarazione

(articolo 5 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da un 1 anno e 6 mesi a 4 anni Reclusione da 2 a 6 anni
Omessa dichiarazione del sostituto d’imposta

(articolo 5, comma 1 bis, D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 e 6 mesi a 4 anni Reclusione da 2 a 6 anni
Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

(articolo 8 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 e 6 mesi a 6 anni Reclusione da 4 a 8 anni.

Il nuovo comma 2-bis prevede tuttavia che “Se l’importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti, per periodo d’imposta, è inferiore a euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni

Occultamento o distruzione di documenti contabili

(articolo 10 D.Lgs. 74/2000)

Reclusione da 1 e 6 mesi a 6 anni Reclusione da 3 a 7 anni

Sono invece stati interessati da un abbassamento delle soglie di punibilità i seguenti reati:

  • infedele dichiarazione (articolo 4 D.Lgs. 74/2000), essendo oggi previsto che si configuri il reato se nelle dichiarazioni annuali, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, vengono indicati elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi inesistenti, quando, congiuntamente, l’imposta evasa è superiore a euro 100.0000 e l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione è superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, è superiore a euro 2 milioni. Non assume più rilevanza, dunque, la precedente soglia dei 150.000 euro di imposta evasa e il limite di 3 milioni di euro di elementi attivi sottratti ad imposizione,
  • omesso versamento di ritenute dovute o certificate (articolo 10-bis D.Lgs. 74/2000), essendo oggi previsto che il reato si configuri a seguito dell’omesso versamento di ritenute per un ammontare pari a 100.000 euro (e non più, quindi 150.000 euro),
  • omesso versamento Iva (articolo 10-ter D.Lgs. 74/2000), per potersi configurare il quale è oggi sufficiente l’omesso versamento Iva di un importo pari a 150.000 euro (in luogo della soglia di 250.000 euro prima prevista).

 

Per approfondire questioni attinenti all’articolo, vi raccomandiamo il seguente corso online che si terrà giovedì 7/11:

PROGRAMMA

La stretta sull’utilizzo dei crediti fiscali

  • Accollo e divieto di compensazione
  • Cessazione forzosa delle partite IVA e inibizione alla compensazione
  • Obbligo di preventiva presentazione delle dichiarazioni e obbligo di utilizzo delle piattaforme dell’Agenzia: le ricadute pratiche e le tempistiche di utilizzo delle eccedenze

Appalti e subappalti: contrasto all’omissione del versamento di ritenute

  • Individuazione dei soggetti interessati
  • Iterdei nuovi adempimenti e comunicazioni obbligatorie
  • Le fattispecie di esonero
  • Le sanzioni per il mancato rispetto degli oneri

SDI e fatture elettroniche: utilizzo dei dati, divieti di utilizzo, imposta di bollo

  • Utilizzo dati delle fatture elettroniche
  • I legami con il sistema Tessera Sanitaria
  • Sanzioni per le omissioni e gli errori sull’imposta di bollo

Certificazione delle operazioni, documento commerciale e lotteria degli scontrini

  • Trattamento fiscale delle vincite da lotteria scontrini
  • Premi speciali per il cashless
  • Sanzioni lotteria scontrini
  • Certificazioni fiscali e pagamenti elettronici

Contrasto all’utilizzo del contante

  • Le nuove misure restrittive per l’utilizzo del contante
  • Le sanzioni connesse alle violazioni
  • Pagamenti con POS: sanzioni per la mancata accettazione della moneta elettronica
  • Credito d’imposta per commissioni su pagamenti elettronici

Interventi specifici su IVA, imposte dirette e riscossione

  • L’intervento per l’imponibilità IVA nel settore delle autoscuole
  • Le modifiche all’articolo 96 del Tuir: particolarità
  • Trustesteri e tassazione dei beneficiari del reddito
  • Cumulabilità di Tremonti ambiente e Conto Energia: modalità di recupero delle agevolazioni
  • Rottamazione: riapertura del termine per l’accesso alla sanatoria
  • Riduzione degli acconti per i soggetti che applicano gli ISA

Contrasto all’evasione e reati tributari

  • Le modifiche alle pene previste per taluni reati tributari
  • La modifica alle soglie di punibilità
  • Le nuove ipotesi di casi particolari di confisca
  • Gli interventi sul D. Lgs. 231 in relazione al reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

Nuove misure di contrasto all’evasione in particolari settori (cenni)

  • Le misure per il settore dei carburanti
  • Le misure per il settore dei giochi
  • L’acquisto di auto usate UE da parte di privati

Le linee guida della Manovra di Bilancio contenute nel Documento Programmatico di Bilancio 2020

  • Gli interventi di interesse per le persone fisiche
  • Gli interessi di interesse per le imprese
  • I possibili ragionamenti da svolgere per pianificare le operazioni di fine anno