La misura SIMEST “Transizione Digitale ed Ecologica” sostiene le imprese italiane nei percorsi di innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione, finanziando, anche con una quota a fondo perduto, investimenti digitali, interventi di efficientamento energetico e rafforzamento patrimoniale.
Possono le imprese italiane finanziare digitalizzazione, efficientamento energetico e crescita internazionale attraverso uno degli strumenti più vantaggiosi oggi disponibili?
Tra gli strumenti nazionali dedicati alla crescita delle imprese sui mercati internazionali, la misura SIMEST “Transizione Digitale ed Ecologica” rappresenta una delle opportunità più interessanti per sostenere programmi di investimento orientati all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e al rafforzamento della competitività aziendale.
L’intervento è finanziato attraverso il Fondo 394/81, storico strumento pubblico a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, e consente di ottenere un finanziamento a condizioni particolarmente agevolate, accompagnato da una quota a fondo perduto per specifiche categorie di beneficiari.
L’obiettivo della misura è favorire l’evoluzione dei modelli produttivi e organizzativi delle imprese, incentivando investimenti in tecnologie digitali, efficientamento energetico, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale, con particolare attenzione alle aziende impegnate nei processi di internazionalizzazione.
La misura è rivolta alle imprese italiane di qualsiasi dimensione che presentino una vocazione internazionale, sia attraverso attività di esportazione diretta sia mediante la partecipazione a filiere produttive orientate ai mercati esteri.
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole, medie e grandi imprese regolarmente costituite e attive, con sede in Italia e in possesso dei requisiti economico-finanziari previsti dalla normativa SIMEST.
Particolare attenzione è riservata alle PMI innovative, alle imprese femminili, alle imprese giovanili, alle aziende energivore e alle imprese che hanno già intrapreso percorsi di sostenibilità ambientale o efficientamento energetico certificato.
La misura risulta particolarmente interessante anche per le imprese manifatturiere, agroalimentari, turistiche e dei servizi avanzati che intendano rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso investimenti strutturali.
L’intervento nasce per accompagnare le imprese in un percorso di trasformazione che coniughi innovazione, sostenibilità e crescita internazionale.
Le risorse possono essere utilizzate per finanziare programmi aziendali finalizzati a:
- digitalizzare i processi produttivi e gestionali;
- aumentare il livello di automazione;
- migliorare l’efficienza energetica;
- ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive;
- introdurre tecnologie innovative e sistemi Industria 4.0;
- rafforzare la competitività sui mercati internazionali;
- migliorare la struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
L’obiettivo non è quindi sostenere un singolo investimento isolato, ma favorire un processo complessivo di evoluzione dell’azienda, rendendola più efficiente, resiliente e competitiva.
Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda l’ampiezza delle spese ammissibili.
Nell’ambito della transizione digitale possono essere finanziati investimenti relativi a:
- software gestionali ERP;
- sistemi CRM;
- piattaforme digitali;
- sistemi di cybersecurity;
- cloud computing;
- strumenti per l’analisi dei dati;
- tecnologie di intelligenza artificiale;
- soluzioni per l’automazione dei processi;
- sistemi di monitoraggio e controllo della produzione;
- piattaforme e-commerce e marketplace internazionali.
Per quanto riguarda la transizione ecologica, risultano ammissibili investimenti relativi a:
- efficientamento energetico degli impianti;
- riduzione dei consumi energetici;
- tecnologie per il recupero energetico;
- sistemi di monitoraggio dei consumi;
- interventi per la riduzione delle emissioni;
- processi produttivi a minor impatto ambientale;
- introduzione di fonti energetiche rinnovabili nei limiti previsti dalla normativa della misura.
Sono inoltre ammissibili le spese per consulenze specialistiche, studi di fattibilità, certificazioni ambientali, certificazioni ESG e attività funzionali alla realizzazione del programma di investimento.
Una caratteristica distintiva della misura SIMEST, rispetto a molte altre agevolazioni nazionali, consiste nella possibilità di destinare una parte significativa delle risorse al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
La normativa prevede, infatti, che almeno il 50% del programma sia destinato a investimenti riconducibili alla transizione digitale ed ecologica, mentre la quota residua può essere utilizzata per sostenere il rafforzamento patrimoniale e finanziario dell’azienda.
Tale meccanismo consente alle imprese di migliorare il proprio equilibrio finanziario, sostenendo nel contempo gli investimenti necessari per la crescita e l’internazionalizzazione.
L’agevolazione consiste principalmente in un finanziamento agevolato erogato da SIMEST.
L’importo finanziabile può raggiungere fino a 5 milioni di euro, consentendo di sostenere programmi di investimento anche di dimensioni significative.
Il finanziamento beneficia di un tasso agevolato particolarmente competitivo, attualmente pari allo 0,319%, nettamente inferiore rispetto alle normali condizioni di mercato.
La durata ordinaria dell’intervento è pari a 6 anni, comprensivi di 2 anni di preammortamento, periodo durante il quale l’impresa rimborsa esclusivamente gli interessi maturati.
È, inoltre, prevista la possibilità di ricevere un anticipo fino al 50% dell’importo deliberato, favorendo la rapida realizzazione degli investimenti programmati.
Oltre al finanziamento agevolato, la misura prevede una componente di contributo a fondo perduto che incrementa significativamente la convenienza dello strumento.
La quota a fondo perduto può arrivare fino al 10% dell’importo finanziato per le imprese in possesso dei requisiti previsti.
Per le imprese energivore e per quelle che abbiano realizzato o avviato percorsi certificati di efficientamento energetico, il contributo può raggiungere il 20% dell’importo agevolato, determinando una riduzione significativa del costo complessivo dell’investimento.
In presenza di adeguati requisiti economici e patrimoniali, la misura può prevedere forme di mitigazione o esenzione dalle garanzie normalmente richieste.
Le domande vengono presentate direttamente attraverso il portale SIMEST e sono valutate secondo criteri tecnico-economici che tengono conto della solidità dell’impresa, della qualità del progetto e della sua coerenza con gli obiettivi della misura.
Per questo motivo assume particolare rilevanza la predisposizione di un progetto organico e ben strutturato, capace di evidenziare gli effetti degli investimenti sulla competitività aziendale, sull’efficienza operativa e sullo sviluppo internazionale dell’impresa.
