Accesso al patent box anche per i marchi in corso di registrazione

La registrazione ancora in corso del marchio non preclude l’accesso al regime del patent box. Tuttavia, in presenza di un procedimento di opposizione alla procedura di registrazione, l’eventuale conseguente diniego deve essere tempestivamente segnalato al Fisco.

È quanto afferma la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 81/E di ieri.

Il caso oggetto del documento riguarda una società che, utilizzando direttamente il marchio e volendo accedere al patent box già dal 2015, ha:

  • presentato il modello di opzione al regime in data 23 dicembre 2015;
  • inoltrato l’istanza di ruling in data 31 dicembre 2015;
  • presentato la documentazione integrativa nei termini (ossia entro il 29 maggio 2015).

Al riguardo, si ricorda infatti che, per le imprese che utilizzano direttamente il bene immateriale, la decorrenza del regime agevolato è legata, oltre che all’esercizio dell’opzione, anche alla presentazione obbligatoria del ruling nonché della relativa documentazione integrativa.

Pur avendo rispettato le scadenze di tutti e tre gli adempimenti, la società istante si trova nella situazione in cui non è ancora certa di poter beneficiare del bonus fiscale.

Sotto il profilo oggettivo, l’agevolazione spetta per lo sfruttamento di “marchi d’impresa … siano essi registrati o in corso di registrazione” (articolo 6 D.M. 30 luglio 2015).

Ebbene, nel caso prospettato, non solo la registrazione del marchio non si è ancora perfezionata, pur avendo la società depositato le relative domande presso gli uffici competenti, bensì la domanda di registrazione è oggetto di opposizione da parte di terze entità. Pertanto, è a rischio l’esito positivo della procedura di registrazione del marchio.

Su entrambe le sfaccettature della questione l’Agenzia fornisce il proprio parere.

In relazione al fatto che la registrazione del marchio non sia ultimata, la risoluzione afferma che ciò non preclude l’avvio delle procedure per l’ammissibilità al patent box, a condizione però che il richiedente esibisca le ricevute rilasciate dagli uffici competenti con la relativa documentazione che attesta l’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio.

Per quanto riguarda, invece, la presenza del procedimento di opposizione, l’indirizzo dell’Agenzia sembra meno risolutivo.

Su questo aspetto, infatti, la risoluzione riporta una precisazione quantomeno “scontata”, secondo cui il procedimento di contestazione in corso di svolgimento potrebbe inficiare la registrazione del marchio in caso di diniego di registrazione da parte dell’autorità competente, con conseguenze dirette e immediate sull’istituto del patent box.

Inoltre, afferma che, in casi simili, sarebbe opportuno che i soggetti interessati adottassero, a prescindere, un atteggiamento prudenziale in sede di sfruttamento dell’agevolazione, segnalando tempestivamente qualsiasi evento che possa portare alla mancata registrazione del marchio.

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