ICC approva il Regolamento Arbitrato 2026: novità per chi redige contratti internazionali

La International Chamber of Commerce ha approvato il nuovo Regolamento di Arbitrato 2026, che entrerà in vigore il 1° giugno 2026 e si applicherà a tutte le domande di arbitrato presentate da quella data in avanti. Si tratta della prima revisione dopo quella del 2021, presentata come orientata a maggiore efficienza, chiarezza e flessibilità. Il testo completo sarà pubblicato a breve. In attesa, due implicazioni operative meritano attenzione già oggi.

La novità

Lo scorso aprile la International Chamber of Commerce (ICC) ha annunciato l’approvazione del nuovo Regolamento di Arbitrato, che entrerà in vigore il 1° giugno 2026. Le nuove regole si applicheranno a tutte le domande di arbitrato presentate da quella data in avanti, indipendentemente dalla data di stipulazione del contratto sottostante. La revisione è stata sviluppata dal Bureau della Corte, dal Segretariato ICC e con il contributo della Commissione ICC Global Arbitration and ADR, in linea con gli impegni della Dichiarazione del Centenario ICC sulla prevenzione e risoluzione delle controversie.

Si tratta della prima revisione dopo quella del 2021. Le modifiche riflettono l’evoluzione continua della prassi arbitrale internazionale e arrivano in un contesto di forte utilizzo dell’arbitrato ICC: nel 2025 sono stati avviati 881 nuovi casi, con un valore complessivo delle controversie pendenti pari a 299 miliardi di dollari. Le dispute spaziano da meno di 2.500 dollari fino a 31 miliardi, a dimostrazione dell’ampiezza dei servizi offerti. Secondo una survey globale del 2025, il Regolamento ICC è risultato il più utilizzato e preferito a livello mondiale tra oltre 60 set di regole arbitrali, in tutte le principali aree geografiche.

Cosa è prevedibile sulla base del comunicato ICC

Il testo completo del nuovo Regolamento sarà pubblicato da ICC nelle prossime settimane. Solo allora sarà possibile valutare con precisione le modifiche introdotte e il loro impatto operativo. Dal comunicato ufficiale ICC emergono però tre linee direttrici della revisione: maggiore efficienza (semplificazione dei procedimenti e gestione più efficace dei casi), maggiore chiarezza delle disposizioni regolamentari e flessibilità preservata, inclusa la possibilità per le parti di scegliere gli arbitri e adattare le procedure nel rispetto del quadro normativo.

Claudia Salomon, Presidente della ICC International Court of Arbitration, ha dichiarato che “le regole aggiornate riflettono l’impegno affinché l’arbitrato ICC continui a rispondere alle esigenze di imprese, Stati ed enti pubblici in tutto il mondo”, sottolineando come le revisioni rendano “le regole più chiare e l’arbitrato più efficiente, preservando al contempo la flessibilità e l’integrità procedurale attese dagli utenti”. Sono parole chiave che indicano la direzione: snellimento delle procedure senza sacrificio della qualità processuale.

Cosa significa per chi redige contratti già oggi

Indipendentemente dal contenuto specifico delle nuove regole, due implicazioni operative meritano attenzione da subito.

Primo – I contratti che si stanno negoziando in queste settimane con clausola compromissoria ICC, se firmati con effetti dal 2026 in avanti, saranno tendenzialmente regolati dal nuovo Regolamento. È importante esserne consapevoli in fase di redazione, anche se ad oggi non è ancora possibile conoscere il testo completo delle nuove regole. In particolare, le parti devono valutare con attenzione la formulazione della clausola compromissoria, tenendo presente che il riferimento al Regolamento ICC implicherà, per gli arbitrati avviati dopo il 1° giugno 2026, l’applicazione del nuovo testo.

Secondo – Per i contratti già in essere con clausole compromissorie ICC, in particolare quelli pluriennali, il momento è utile per rivedere la qualità stessa della clausola, indipendentemente dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento. Una clausola compromissoria patologica/ambigua genera eccezioni procedurali al primo round dell’arbitrato e può costare 12-18 mesi di contenzioso prima ancora di entrare nel merito. La revisione di queste clausole è un’operazione di igiene contrattuale che non dipende dalla nuova versione del Regolamento, ma il passaggio normativo è un buon momento per affrontarla.

Cosa significa per chi ha un arbitrato in corso o atteso

Il criterio di applicazione temporale del nuovo Regolamento si basa sulla data di presentazione della domanda di arbitrato, non sulla data del contratto. Chi presenterà domanda prima del 1° giugno 2026 resterà quindi disciplinato dalle regole 2021 attualmente in vigore; chi presenterà domanda dal 1° giugno 2026 in avanti sarà disciplinato dalle nuove regole.

Per chi ha una controversia in fase pre-contenziosa, in negoziazione assistita o in mediazione, la finestra temporale è da valutare con attenzione: la scelta del momento di avvio dell’arbitrato può incidere sul regolamento applicabile e quindi sulle dinamiche procedurali. Non si tratta né di rallentare né di accelerare artificialmente ma di una valutazione strategica che, una volta noto il testo del nuovo Regolamento, sarà possibile compiere con cognizione di causa.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

ICC ha annunciato che il testo completo del Regolamento 2026 verrà pubblicato a breve, unitamente a indicazioni operative per supportare imprese e professionisti nella fase di transizione. È prevedibile, sulla base delle revisioni precedenti, che vengano resi disponibili anche aggiornamenti dei modelli di clausola compromissoria standard, materiale formativo e linee guida procedurali.

Su queste pagine torneremo con un commento operativo punto per punto appena il testo del nuovo Regolamento sarà disponibile, con focus su tre profili: le modifiche che incidono sulla redazione delle clausole compromissorie, le modifiche che incidono sulla gestione dei procedimenti in corso e i punti di raccordo con la prassi arbitrale italiana ed europea.

L’Autrice

Avv. Maura Alessandri – Avvocato esperto in commercio internazionale, mediatore civile e commerciale, arbitro.

maura.alessandri@studiolegalealessandri.com  · https://www.linkedin.com/in/mauraalessandri/

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