L’INPS, con circolare n. 63 del 5 giugno 2026, ha comunicato che sono abilitati all’utilizzo della piattaforma “PRISMA” anche i datori di lavoro che abbiano alle dipendenze lavoratori iscritti alla Gestione pubblica.
La circolare rammenta che la piattaforma “PRISMA” ha lo scopo di fornire, su richiesta dei datori di lavoro o degli intermediari abilitati, un prospetto di sintesi delle informazioni presenti negli archivi informatici dell’Istituto al momento della consultazione, utili ai fini del corretto adempimento dell’obbligo contributivo in relazione all’applicabilità o meno del massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18, Legge n. 335/1995.
In particolare, il prospetto sintetizza i dati riferiti all’anzianità assicurativa del lavoratore in relazione alla data di prima iscrizione presso le forme pensionistiche obbligatorie gestite dall’INPS o raccolte nell’ambito del Casellario dei lavoratori attivi di cui alla Legge n. 243/2004, istituito presso l’Istituto.
Al fine di tutelare la privacy del lavoratore, le informazioni contenute nel prospetto sono minime e come risultanti dagli archivi informatici alla data dell’elaborazione.
Si rammenta che il riconoscimento e la legittimazione all’accesso sul codice fiscale del lavoratore da parte del datore di lavoro sono subordinati alla verifica che sia stata effettuata, da parte del medesimo datore di lavoro (anche tramite un intermediario), la comunicazione UNILAV di assunzione e che lo stesso rapporto di lavoro sia ancora attivo.
In considerazione dell’estensione del servizio anche alle pubbliche Amministrazioni, il prospetto informativo dà evidenza dell’eventuale presenza della domanda del lavoratore per la disapplicazione del massimale contributivo di cui all’art. 21, D.L. n. 4/2019, qualora l’istanza si trovi in stato di istruttoria o accolta.
Ai fini della corretta applicazione dell’art. 2, comma 18, Legge n. 335/1995, restano fermi per i datori di lavoro gli obblighi di acquisizione di apposite dichiarazioni rese dai lavoratori come specificate nelle circolari INPS n. 177/1996 e n. 42/2009. Infatti, la posizione assicurativa del lavoratore potrebbe essere modificata in relazione all’iscrizione a forme pensionistiche diverse da quelle gestite dall’INPS (non evincibile dagli archivi a disposizione dell’Istituto) o a circostanze non rinvenibili dagli archivi informatici dell’INPS.
L’Istituto rinvia alla circolare INPS n. 48/2024 e al manuale disponibile sul sito istituzionale INPS per il dettaglio del servizio offerto con la piattaforma “PRISMA” alla generalità dei datori di lavoro con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica e/o alla Gestione privata.
