L’INPS, con messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026, ha offerto indicazioni in merito alla specifica procedura, prevista dal D.Lgs. n. 29/2024 (Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33), che, all’art. 27, prevede una specifica procedura, c.d. valutazione multidimensionale unificata, per le persone anziane ultrasettantenni affette da almeno una patologia cronica e in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, ai fini dell’accesso alle prestazioni di invalidità civile, nonché per l’accesso ai servizi sociali e sociosanitari, attraverso i “Punti Unici di Accesso” (PUA), che hanno la sede operativa presso le articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) denominate “Case della comunità”.
Le disposizioni in materia di valutazione multidimensionale unificata entreranno in vigore:
- dal 1° gennaio 2027, in via sperimentale, nei territori individuati con decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e per le disabilità;
- dal 1° gennaio 2028 su tutto il territorio nazionale.
L’art. 28, comma 7, D.Lgs. n. 29/2024, come modificato dall’art. 4, comma 4-quater, D.L. n. 19/2026, prevede che «non oltre la data del 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l’accesso alle misure e ai provvedimenti di competenza statale di cui al presente decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30 marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18».
Pertanto, in attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, agli anziani ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente di cui all’art. 27, comma 2, D.Lgs. n. 29/2024 si applica la tutela prevista dalle norme sull’accertamento della disabilità previgenti alla riforma di cui al D.Lgs. n. 62/2024.
Nelle Province destinatarie della sperimentazione della riforma della disabilità, in attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici alle modifiche introdotte, dal 1° giugno 2026, per gli anziani ultrasettantenni di cui al precedente paragrafo 1, che intendono avviare il procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità e/o delle prestazioni di invalidità civile, è necessario procedere secondo le modalità illustrate nella circolare n. 42/2025, come di seguito riepilogate:
- presentazione del certificato medico introduttivo (cfr. il par. 1.1);
- abbinamento del certificato medico introduttivo alla domanda amministrativa per l’accertamento sanitario dello stato di invalidità, che dev’essere presentata a cura dell’interessato o per il tramite degli intermediari autorizzati entro 90 giorni dal rilascio del certificato medico introduttivo;
- accertamento sanitario da parte delle Commissioni Mediche delle Aziende Sanitarie Locali (ASL), integrate da un medico dell’INPS (CMI) competenti per territorio;
- validazione dell’esito dell’accertamento svolto dalle CMI da parte dell’Istituto entro 60 giorni;
- trasmissione del verbale all’interessato e riconoscimento dell’eventuale prestazione economica in base alla percentuale di invalidità riscontrata.
Nelle Province non destinatarie della sperimentazione della riforma della disabilità, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti alla riforma della disabilità per tutti i richiedenti l’accertamento sanitario, indipendentemente dall’età posseduta dagli stessi.
