Nuovo regime impatriati: requisiti temporali di accesso al beneficio

L’Agenzia delle entrate, con risposta a interpello n. 66/E del 6 marzo 2025, ha chiarito che un cittadino italiano che dopo 4 anni trascorsi all’estero rientra in Italia per lavorare con contratto a tempo indeterminato a partire da aprile 2025 presso un nuovo datore di lavoro, potrà fruire del regime sugli impatriati a partire da tale data, trattandosi di un reddito prodotto in Italia alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello per il quale era stato impiegato prima del rientro in Italia e risultando, altresì, integrato il requisito minimo di permanenza all’estero di 3 periodi d’imposta.

Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2025, in cui continuerà a lavorare per il vecchio datore di lavoro estero in smart working o come frontaliero, non potrà, invece, fruire del nuovo regime, in quanto manca il periodo minimo di permanenza all’estero, pari a 6 periodi d’imposta.

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