Danno alla salute: oneri per lavoratore e datore

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 28 ottobre 2016, n. 21882, ha stabilito che il lavoratore che lamenta di aver subito un danno alla salute a causa dell’attività lavorativa svolta ha l’onere di provare l’esistenza del danno, la nocività dell’ambiente di lavoro e il nesso causale fra i due elementi. Il datore di lavoro, invece, ha l’onere di dimostrare di avere adottato tutte le cautele necessarie a impedire il verificarsi del danno, come di aver vigilato sull’effettivo uso degli strumenti di cautela forniti al dipendente. Il datore di lavoro, infatti, non può essere totalmente esonerato da responsabilità in forza dell’eventuale concorso di colpa del lavoratore, salvo nell’ipotesi in cui sia il lavoratore stesso, in quanto del tutto imprevedibile, a rappresentare la causa esclusiva.

 

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