Compensi per attività sportiva dilettantistica esenti e contribuzione previdenziale

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 12 giugno 2020, n. 11375, ha stabilito che i compensi per la formazione, didattica, preparazione e assistenza di attività sportiva dilettantistica, qualora non siano conseguiti nell’esercizio di professioni né derivino da un rapporto di lavoro dipendente, sono “redditi diversi” e, come tali, esenti dalla contribuzione previdenziale. La condizione affinché detti redditi possano essere considerati tali è che essi non siano “conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente”, intendendosi per esercizio di arti e professioni, ai sensi dell’articolo 53, Tuir, “l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo” diversa dall’attività di impresa.

 

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