L’INAIL, con news del 15 maggio 2026, in funzione della scadenza del 28 maggio 2026 per la presentazione delle domande di accesso ai fondi del bando ISI 2025, e pubblicato regole tecniche per l’accesso allo sportello informatico. Le indicazioni sono accompagnate da 3 nuovi video tutorial che illustrano le prossime fasi della procedura:
- il primo video, relativo alla fase 2, spiega come scaricare il codice identificativo della domanda (token), fondamentale per poter partecipare al click day;
- il secondo, dedicato alla fase 3, è dedicato alla registrazione al portale nelle vesti di partecipante o di amministratore, 2 ruoli distinti ma con procedura di registrazione identica, e fornisce indicazioni pratiche sugli account di posta da utilizzare, sulla configurazione del secondo fattore di sicurezza, tramite sms o chiamata telefonica, e sui termini entro cui è possibile annullare la registrazione;
- il terzo, inerente alla fase 4, riepiloga le operazioni da compiere nel giorno di apertura dello sportello informatico: dalla verifica della connessione a internet e della compatibilità del browser alle indicazioni per l’autenticazione, fino al momento di invio della domanda, con le relative avvertenze sui comportamenti che potrebbero determinare l’esclusione dalla procedura.
Si ricorda che il bando ISI 2025 ha stanziato 600 milioni di euro, suddivisi in 5 assi di finanziamento, coprendo ambiti che vanno dalla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici alla rimozione dell’amianto, fino al sostegno alle micro e piccole imprese agricole per il rinnovo del parco macchine, con un approccio che coniuga la prevenzione di infortuni e malattie professionali con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, prestando un’attenzione particolare ai rischi emergenti, come quelli legati ai cambiamenti climatici. Inoltre, la principale novità dell’ultima edizione del bando ISI è rappresentata dalla possibilità di finanziare, oltre al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo, che può riguardare la gestione delle emergenze meteoclimatiche, la protezione dei lavoratori dallo stress termico, la realizzazione di coperture a verde, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia o l’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso, anche in presenza di un intervento aggiuntivo, è pari a 130.000 euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per alcune tipologie di intervento.
