Bando ISI 2025: aggiornata la Tabella Temporale

L’INAIL, con avviso dell’8 giugno 2026, ha comunicato di aver pubblicato l’aggiornamento della “Tabella Temporale” del bando ISI 2025, con le date e gli orari dei momenti per l’invio della domanda tramite sportello informatico.

L’Istituto ricorda che dalle ore 10:00 del 24 giugno 2026 è possibile autenticarsi e accedere alla pagina di attesa per la partecipazione allo sportello informatico (momento 4 della “Tabella Temporale”).

A partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 11:20 del 24 giugno 2026, le imprese che si sono registrate correttamente al portale partecipante possono accedere, previa autenticazione, allo sportello informatico per l’inoltro della domanda (momenti 5 e 6 della “Tabella temporale” e delle “Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico ISI 2025”).

Si rammenta che le imprese rientranti negli elenchi no click day (elenchi NCD), di cui all’art. 14.1 del Bando, non devono inoltrare la domanda tramite sportello informatico, pertanto, non sono tenute a registrarsi ai portali del partecipante e dell’amministratore né a scaricare il token.

Il bando ISI si pone la finalità di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori e di incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. 

Il bando ISI 2025 ha stanziato 600 milioni di euro, suddivisi in 5 assi di finanziamento, coprendo ambiti che vanno dalla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici alla rimozione dell’amianto, fino al sostegno alle micro e piccole imprese agricole per il rinnovo del parco macchine, con un approccio che coniuga la prevenzione di infortuni e malattie professionali con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, prestando un’attenzione particolare ai rischi emergenti, come quelli legati ai cambiamenti climatici.

La principale novità consiste nella possibilità di finanziare, oltre al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo, che può riguardare la gestione delle emergenze meteoclimatiche, la protezione dei lavoratori dallo stress termico, la realizzazione di coperture a verde, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia o l’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso, anche in presenza di un intervento aggiuntivo, è pari a 130.000 euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per alcune tipologie di intervento.

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