23 Giugno 2020

Incentivi alla digital transformation delle Pmi: arriva il decreto attuativo

di Debora Reverberi Scarica in PDF

È in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale l’atteso decreto attuativo del Mise che definisce i criteri di accesso, le condizioni, nonché le modalità di concessione ed erogazione delle agevolazioni a sostegno della realizzazione di progetti di trasformazione tecnologica e digitale (c.d. “digital transformation”) dei processi produttivi nelle Pmi, introdotte dall’articolo 29, comma 5 e seguenti del D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita) con uno stanziamento di 100 milioni di euro.

Il decreto direttoriale del 09.06.2020 disciplina gli aspetti operativi delle agevolazioni a sostegno di progetti da un lato di innovazione di processo e dell’organizzazione, dall’altro di investimento, coerenti con la finalità di sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle Pmi attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0 e delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Le agevolazioni alla digital transformation sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili del 50% così suddivisa:

  • 10% sottoforma di contributo;
  • 40% sottoforma di finanziamento agevolato, da restituirsi senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31.05 e il 30.11 di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Tali incentivi sono concessi sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, i cui termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise.

La nuova agevolazione si rivolge espressamente alle Pmi con ricavi delle vendite e prestazioni dell’ultimo bilancio approvato e depositato pari ad almeno 100.000,00 euro e operanti nei seguenti settori, il cui elenco analitico è riportato all’allegato 1 del decreto direttoriale:

  • settore manifatturiero;
  • settore dei servizi diretti alle imprese manifatturiere;
  • settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili;
  • settore commercio.

Sono ammessi anche progetti proposti congiuntamente da più soggetti entro un numero massimo di 10, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.

Per quanto concerne l’ambito applicativo oggettivo, l’incentivo premia i progetti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione delle seguenti tecnologie, il cui elenco analitico è riportato all’allegato 2 del decreto direttoriale:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0;
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Tecnologie abilitanti 4.0
  • Advanced manufacturing solutions
  • Additive manufacturing
  • Realtà aumentata
  • Simulation (sistemi cyberfisici)
  • Integrazione orizzontale e verticale
  • Industrial internet
  • Cloud
  • Cybersecurity
  • Big Data and  Analytics
Tecnologie relative a soluzioni tecnologiche di filiera
  • Ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori
  • Implementazione di software
  • Utilizzo di piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio
  • Utilizzo di altre tecnologie, quali:
  1. Sistemi di e-commerce
  2. Sistemi di pagamento mobile e via internet
  3. Fintech
  4. Sistemi elettronici per lo scambio di dati
  5. Geolocalizzazione
  6. Tecnologie per l’in-store customer experience
  7. System integration applicata all’automazione dei processi
  8. Blockchain
  9. Intelligenza artificiale
  10. IoT

I progetti diretti alla digital transformation devono prevedere la realizzazione di:

  • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, alle condizioni specificate al Capo II del decreto direttoriale;

ovvero

  • investimenti, alle condizioni specificate al Capo III del decreto direttoriale.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono soddisfare le seguenti caratteristiche:

  • essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • essere ultimati non oltre il termine di 18 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
  • qualora presentati congiuntamente da più soggetti prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

Le spese ammissibili in relazione ai progetti che prevedano attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione sono le seguenti:

  • spese del personale dipendente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività previste dal progetto ed escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • spese per strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • spese per servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Le spese ammissibili in relazione ai progetti che prevedano investimenti sono le seguenti:

  • spese per immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate ovvero tecnico-scientifiche, purché coerenti con le finalità di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dell’impresa;
  • spese per immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;
  • costi per servizi di consulenza specialistica strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, nella misura massima del 10% dei costi complessivi ammissibili;
  • costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni di cloud computing, dei programmi informatici ovvero per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga;
  • costi per i servizi resi dal soggetto promotore capofila, in caso di progetti proposti congiuntamente da più imprese, nella misura massima del 2% dei costi complessivi ammissibili.