Responsabile l’amministratore che restituisce il finanziamento ai soci

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 1516, depositata ieri, 19 gennaio, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sul regime di responsabilità degli amministratori in caso di restituzione del finanziamento dei soci prima di soddisfare gli altri creditori sociali.

La curatela del fallimento proponeva un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della società fallita per aver gli stessi scelto di procedere al rimborso dei finanziamenti dei soci, in danno dei creditori sociali che avrebbero dovuto essere preferiti.

Veniva tra l’altro qualificato amministratore di fatto della società un socio finanziatore, marito dell’amministratrice, per aver sottoscritto un unico contratto.

Quest’ultimo proponeva ricorso, ritenendo di non poter essere qualificato amministratore di fatto semplicemente per aver apposto la sua firma, come garante, su un contratto preliminare di vendita di un’imbarcazione; d’altra parte, per poter essere considerato amministratore di fatto di una società è necessaria la prova dell’inserimento del soggetto nella gestione dell’impresa, non potendo dunque essere sufficiente il compimento di un’unica operazione, episodica e occasionale.

In effetti la Suprema Corte, investita della questione, è tornata ad evidenziare come la figura dell’amministratore di fatto possa essere ritenuta sussistente in tutti i casi in cui può essere accertato un coinvolgimento del soggetto nella gestione dell’impresa, desumibile dalle direttive impartite e dal condizionamento delle scelte operative della società.

Quindi, il compimento di atti di natura eterogenea ed occasionale non è idoneo a ritenere configurabile una posizione di amministratore di fatto.

Ciò premesso, però, nel caso in esame non solo le prove testimoniali risultavano essere univoche, ma doveva essere considerata la significatività dell’atto di vendita, riguardante l’unico bene sociale, tra l’altro avente un rilevante valore.

Con un ulteriore motivo di ricorso gli amministratori rilevavano poi che si erano limitati a vendere l’unico bene della società, saldando il debito contratto a titolo di mutuo e restituendo i finanziamenti dei soci, i quali risultavano essere gli unici altri creditori della società. Il debito nei confronti della ex dipendente per rivendicazioni salariali e illegittimo licenziamento non era infatti ancora noto agli amministratori, non avendo ancora gli stessi ricevuto notifica dell’atto introduttivo del giudizio proposto dalla stessa dipendente.

La Corte di Cassazione non ha però accolto il motivo di impugnazione, avendo comunque gli amministratori la possibilità e l’obbligo di conoscere la situazione creditoria e debitoria della società.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

I due incontri affrontano il tema delle comunicazioni all’anagrafe delle holding industriali, partendo dall’analisi di quando un soggetto è obbligato ad effettuare tale adempimento. Si analizzano poi i passaggi propedeutici per l’accreditamento iniziale in quanto soggetto comunicante, oltre che casistiche pratiche di comunicazioni all’anagrafe tributaria. Vengono analizzate altresì, ipotesi di “ravvedimenti” per comunicazioni irregolari o omesse. Si approfondirà inoltre, il tema delle comunicazioni in ambito internazionale, ai fini CRS, FATCA e DAC6.
I relatori saranno sempre a disposizione per rispondere ai quesiti dei partecipanti in contraddittorio con loro.
Il corso si terrà l’8 e il 15/07/2026 (14.30 – 17.30)

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto