Il recesso dallo Studio Associato e la concorrenza del socio receduto

Come illustrato più approfonditamente in un nostro precedente contributo (https://mpopartners.com/articoli/recesso-studio-associato-quadro-normativo-civilistico-fiscale/), al recesso del socio dallo Studio Associato si ritengono applicabili, per analogia, gli artt. 2285 e ss. c.c., che disciplinano il recesso del socio dalla società semplice ( e quindi da una società di persone in generale, in forza dei rinvii operati dagli artt. 2293 e 2315 c.c.).

L’associato che recede, pertanto, ai sensi dell’art. 2289 c.c. ha diritto ad una somma di danaro che rappresenti il valore della sua quota, sulla base alla situazione patrimoniale della società (nel nostro caso: dello Studio) nel giorno in cui si verifica lo scioglimento (oltre al diritto/dovere di partecipare agli utili o alle perdite relative alle operazioni ancora in corso).

Un peso notevole nella valutazione/liquidazione è dato dalla valorizzazione dell’avviamento dello Studio.

Ciò nonostante  la legge non configura automaticamente, in capo al socio uscente, un divieto di concorrenza.

Detto obbligo può sussistere, per certo, solo in caso di espressa previsione nello statuto/atto costitutivo dello Studio.

Prendendo le mosse da una pronuncia della Cassazione (sent. n. 14471 del 2014) è lecito domandarsi se si possa anche ipotizzare un divieto di concorrenza in un caso particolare.

Continua a leggere su https://mpopartners.com/articoli/recesso-studio-associato-concorrenza-socio-receduto/

 

 

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto