Scenario delle Professioni: l’AI entra nel perimetro normativo delle professioni

Un contesto autorevole che supera la dimensione tecnica

L’intelligenza artificiale negli Studi professionali ha superato la fase sperimentale. Non è più un tema circoscritto all’adozione di strumenti, ma una questione che incide su responsabilità, organizzazione e qualità delle prestazioni.

In questo quadro si inserisce l’incontro del 14 maggio promosso da The European House – Ambrosetti, TeamSystem ed Euroconference, che propone un momento di confronto strutturato sulle implicazioni normative e operative dell’AI nelle professioni.

A guidare il confronto è Mariangela Pira, giornalista e conduttrice di Sky TG24, affiancata da esponenti di primo piano del mondo istituzionale, accademico e professionale.

Intervengono, tra gli altri, Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem e Amministratore Delegato di Euroconference, Alfonso Gallo Carrabba per l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Fabrizio Escheri in rappresentanza del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e Giovanna Ollà per il Consiglio Nazionale Forense.

Il dibattito coinvolge inoltre Benedetta Pinna dello Studio Pirola Pennuto Zei & Associati, Edoardo Raffiotta, professore di Diritto e intelligenza artificiale all’Università di Milano-Bicocca, e Federica Resta del Garante per la protezione dei dati personali.

Un confronto istituzionale che mette in relazione competenze diverse per affrontare in modo strutturato l’impatto dell’AI sulle professioni, affinché l’evento sia un vero momento di allineamento su temi che stanno ridefinendo il ruolo del professionista, anche in relazione alle aspettative del sistema economico e normativo.

Normativa, responsabilità e modelli organizzativi al centro del dibattito

Il primo ambito di analisi riguarda il quadro regolatorio, con particolare attenzione all’AI Act europeo e al coordinamento con la normativa italiana.

Tra i temi affrontati: la classificazione dei sistemi ad alto rischio, la responsabilità dell’utilizzatore professionale e gli impatti della Legge 132/2025.

A questi si affiancano i profili deontologici e di responsabilità connessi all’utilizzo dell’AI, dal rispetto del segreto professionale alla gestione dei dati, fino alla validità giuridica degli output generativi e al ruolo del controllo umano nei processi decisionali.

Il quadro che emerge è quello di un utilizzo dell’AI che richiede un presidio consapevole e strutturato, in grado di coniugare innovazione e conformità.

La seconda parte dell’incontro si concentra sugli aspetti organizzativi e sulle modalità di integrazione dell’AI nei processi di Studio.

Policy interne, tracciabilità delle decisioni, accountability e valutazione dei rischi rappresentano i principali elementi su cui si sviluppa il confronto, anche attraverso l’analisi di casi applicativi in ambiti quali la consulenza fiscale, la redazione di atti e la gestione del personale.

L’approccio proposto evidenzia come l’adozione dell’intelligenza artificiale non possa prescindere da un disegno organizzativo coerente, capace di garantire controllo, trasparenza e sostenibilità delle decisioni.

È possibile leggere il programma dettagliato e iscriversi gratuitamente all’evento cliccando qui.

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