Ritenute appalti: come operare le verifiche in caso di rapporti a catena?

In presenza di rapporti a catena, ove si procedesse al frazionamento dell’affidamento di opere o servizi di ammontare superiore alla soglia di euro 200.000 in più sub-affidamenti di importi inferiori, come vanno verificati i presupposti di applicazione dell’articolo 17-bis D.Lgs. 241/1997?


Si ipotizzi il caso in cui la società A stipuli un contratto di appalto di 450.000 euro con la società B, la quale stipula un subappalto con le società X, Y e Z di 150.000 euro ciascuna e con prevalente utilizzo della manodopera limitatamente alle società X e Y.

Innanzitutto, è d’uopo rammentare che, in materia di versamento delle ritenute fiscali, l’articolo 17-bis D.Lgs. 241/1997 impone a carico dei committenti un obbligo di controllo in relazione al versamento delle ritenute da parte dell’impresa appaltatrice nell’ambito dei contratti di appalto, subappalto e affidamento in presenza dei seguenti requisiti:

CONTINUA A LEGGERE SU EVOLUTION

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Master in 5 giornate sul Collegio sindacale degli Enti del SSN: vigilanza, verbalizzazione, responsabilità, controlli contabili e relazioni al bilancio. A partire dal 19/11/2026

Prima edizione del master su trust e strumenti affini: istituto, patologia, fiscalità, successione e affidamento fiduciario, adempimenti dichiarativi. A partire dal 17/11/2026

Corso su vigilanza del collegio sindacale e revisione legale: verbalizzazione, norme di comportamento CNDCEC e approccio metodologico nelle imprese minori. A partire dal 16/11/2026

Torna in alto