Forfettari e compilazione del quadro RS: i costi auto vanno indicati nella misura del 50%

Il caso

Mario Rossi è contribuente che ha prescelto il regime forfettario.

Nel corso del 2025 ha sostenuto una spesa per carburante per l’importo di 2.000 euro + IVA 440 euro; tale importo deve essere indicato nel quadro RS del Modello Redditi 2026 e, in tal caso, per quale importo?

La soluzione

I soggetti che applicano il regime forfettario sono esclusi dall’applicazione degli ISA, ma hanno degli specifici obblighi informativi che devono essere resi attraverso la compilazione di specifici prospetti inclusi nel quadro RS del Modello di dichiarazione dei redditi.

Questo ai sensi dell’art. 1, comma 73, Legge n. 190/2014: «Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate recante approvazione dei Modelli da utilizzare per la dichiarazione dei redditi sono individuati, per i contribuenti che applicano il regime forfetario, specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta. Gli obblighi informativi di cui al periodo precedente sono individuati escludendo i dati e le informazioni già presenti, alla data di approvazione dei Modelli di dichiarazione dei redditi, nelle banche di dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate o che è previsto siano alla stessa dichiarati o comunicati, dal contribuente o da altri soggetti, entro la data di presentazione dei medesimi Modelli di dichiarazione dei redditi».

Prima di tutto, viene richiesto di indicare i dati dei compensi erogati a fronte dell’assenza dell’obbligo di operare la ritenuta d’acconto (righi da RS371 a RS373), posto che i soggetti in questione non rivestono la qualifica di sostituti d’imposta e quindi sono esonerati dalla presentazione del Modello 770 e delle certificazioni (ad eccezione, dei redditi di lavoro dipendente erogati, a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. n. 34/2019, per i quali il contribuente risulta invece essere regolarmente sostituto d’imposta).

Come chiarito nella circolare n. 10/E/2016, per la compilazione del prospetto occorre far riferimento ai redditi e ai compensi pagati nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione, indipendentemente dal motivo per cui la ritenuta non è stata effettuata (ossia anche quando il soggetto percipiente sia a sua volta un soggetto forfettario per il quale la ritenuta non si applica).

Più articolate sono le ulteriori informazioni che vengono richieste attinenti alle modalità di esercizio dell’attività e i costi sostenuti da tali soggetti.

I forfettari sono infatti esonerati dalla redazione degli ISA e, per tale ragione, vengono chieste informazioni specifiche, distintamente per ciascuna tipologia di contribuente.

I soggetti esercenti attività d’impresa devono indicare nei righi da RS375 a RS378 il numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività alla data di chiusura del periodo d’imposta. Viene poi chiesto l’ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi (quali canoni di locazione, leasing), nonché l’ammontare complessivo delle spese sostenute nel corso del periodo d’imposta per gli acquisti di carburante per autotrazione.

I soggetti esercenti attività di lavoro autonomo hanno invece un’articolazione di informazioni più contenuta e semplificata; essi devono infatti indicare nel rigo RS381 l’ammontare dei consumi, riferibili alle spese sostenute nell’anno per i servizi telefonici compresi quelli accessori, i consumi di energia elettrica, i carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli.

Nella circolare n. 10/E/2016, si afferma come i beni strumentali utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente, dovranno essere dichiarati nella misura del 50%; nel corso del Forum con la stampa specializzata di settembre 2024, l’Agenzia ha chiarito che anche i relativi costi devono essere indicati nel prospetto nella misura del 50%. Allo stesso modo, è stato specificato che detti costi devono comprendere anche l’IVA assolta dal forfettario sugli acquisti, posto che tale imposta non viene detratta dai contribuenti che hanno espresso opzione per l’applicazione del regime forfettario.

I costi da indicare nel prospetto sono solo quelli documentati da fattura.

Pertanto, qualora nell’anno il contribuente abbia sostenuto costi documentati da fattura per carburanti da autotrazione per la propria autovettura per l’importo di 2.000 euro + 440 euro di IVA, nel quadro RS occorrerà indicare l’importo di 1.220 euro. Tali informazioni dovranno essere indicate al rigo RS378 per i contribuenti esercenti attività d’impresa, ovvero al rigo RS381 per i contribuenti esercenti attività di lavoro autonomo.

Si segnala che il caso è tratto da “La circolare tributaria”.

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