La rilevazione contabile per esercenti e gestori delle slot machine

La gestione delle slot machine è da alcuni anni di uso comune per alcuni punti vendita.

Di seguito ci occuperemo delle scritture contabili che devono essere redatte dal gestore e dall’esercente di slot machine che elargiscono premi in denaro.

In merito alla posizione contabile del gestore questi deve, dapprima, raccogliere le giocate; attività normalmente registrata attraverso un verbale o una distinta di incasso sottoscritte dall’incaricato alla raccolta e dall’esercente stesso. Il verbale o la distinta non ha rilevanza fiscale.

Contabilmente, il gestore dovrà rilevare l’entrata finanziaria derivante dalla somma raccolta e movimentando un conto di ricavo per il servizio prestato (competenze gestore), un debito nei confronti dell’esercente per la quota di compensi di sua spettanza e un debito nei confronti del concessionario, per la parte restante.

Il debito verso il concessionario a sua volta dovrà essere scomposto in tre sottocategorie:

  • somme dovute al concessionario a titolo di Preu;
  • somme dovute al concessionario a titolo di canone di concessione;
  • somme dovute al concessionario a titolo di compenso del concessionario.

Quindi:

Cassa                   a                           Diversi

a                           Ricavi per proventi da apparecchi

a                           Debiti v/esercenti

a                           Debiti v/ concessionario per Preu

a                           Debiti v /concessionario per canone di concessione

a                           Debiti v/ concessionario per compenso del concessionario

Ogni 15 giorni il gestore riceve dal concessionario un rendiconto di rete predisposto sulla base delle letture telematiche delle apparecchiature. Nel momento in cui il gestore riceve il rendiconto deve provvedere a rettificare i dati registrati e allinearli con quelli delle letture telematiche predisposte dal concessionario. La rettifica può essere effettuata anche trimestralmente o annualmente.

In caso di vittoria si possono verificare due casi: quello di vincite modeste, nel qual caso il pagamento avviene direttamente ad opera del gestore, e quello di importi elevati, per il quale interviene il concessionario.

Nel primo caso, il gestore dovrà rilevare un’uscita di cassa per l’importo pagato e un credito nei confronti del concessionario, contabilmente quindi:

Crediti v/ concessionario                            a                           Cassa

All’atto del pagamento al concessionario, il gestore rileverà la chiusura dei debiti aperti all’incasso procedendo, se esistente, allo storno del credito per la somma anticipata:

Diversi                                                                                                                      a                         Banca c/c

Debiti v/ concessionario per Preu

Debiti v /concessionario per canone di concessione

Debiti v/ concessionario per compenso del concessionario

All’atto del pagamento del compenso all’esercente, il gestore rileverà la seguente scrittura:

Debiti v/esercente                         a                           Banca c/c

Di contro, l’esercente dovrà rilevare esclusivamente il compenso ricevuto dal gestore; il compenso è certificato da verbale o distinta di incasso e non è necessaria l’emissione della fattura in quanto si tratta di operazione esente ai fini Iva.

Ai fini iva, infatti, le prestazioni che intercorrono tra concessionario e gestore, relative alla raccolta delle giocate, sono esenti ex articolo 10, comma 1, n. 6, D.P.R. 633/1972.

Banca c/c                                a                      Ricavi per proventi da apparecchi

Anche l’esercente dovrà, eventualmente, rettificare i dati registrati sulla base dei rendiconti periodici forniti dal concessionario.

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