Domande e risposte sulla fatturazione elettronica

Con il D.Lgs. 127/2015 è stata prevista la possibilità di utilizzare il Sistema di Interscambio, già in uso per la fattura elettronica P.A., anche per la fatturazione elettronica tra soggetti privati (FeB2B).
Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Evolution, nella sezione “Iva”, una apposita Scheda di studio.
Qui di seguito si propongono alcuni quesiti sul tema con le relative risposte.
  1. In vigenza dell’obbligo della fatturazione elettronica, se al ristoratore verrà chiesto di emettere la fattura, «in sostituzione» dello scontrino o della ricevuta fiscale, come si dovrà comportare?

Qualora il cliente, al momento di effettuazione dell’operazione, chieda l’emissione della fattura, l’esercente potrà alternativamente:

  • in caso di fattura differita, emettere una ricevuta fiscale o uno scontrino fiscale da utilizzare come documenti idonei (documento equipollente al DDT) per l’emissione di una “fattura differita”. In tal caso, l’ammontare dei corrispettivi certificati da ricevuta/scontrino fiscale e oggetto di fatturazione differita va scorporato dal totale giornaliero dei corrispettivi;
  • in caso di fattura immediata, trasmettere al SdI entro i termini della liquidazione periodica, la fattura recante l’indicazione della data di effettuazione dell’operazione e rilasciare al cliente, al momento di effettuazione dell’operazione, apposita quietanza (ex art. 1199 del codice civile) o la stampa della fattura o la ricevuta del POS. Tali documenti assumono rilevanza solo commerciale e non fiscale. Resta ferma la possibilità di rilascio dello scontrino/ricevuta fiscale (ovvero del c.d. “documento commerciale” nel caso l’esercente effettui la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi mediante registratore telematico ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. 127/2015). In tale ultimo caso, come già detto, l’ammontare dei corrispettivi oggetto di fatturazione andrà scorporato dal totale dei corrispettivi giornalieri.
  1. Le fatture datate 2018 ma che saranno ricevute solo nel 2019 devono essere emesse in modalità elettronica?

Se la fattura è stata emessa e trasmessa nel 2018 in modalità cartacea ed è stata ricevuta dal cessionario/committente nel 2019, la stessa non è soggetta all’obbligo della fatturazione elettronica.

Non può essere gestita in modalità cartacea, invece, una fattura spedita/trasmessa successivamente al 31 dicembre 2018 con tanto di documentazione della data di trasmissione (ad esempio spedizione a mezzo PEC).

  1. Come va assolta l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche?

Per l’assolvimento dell’imposta di bollo occorre distinguere:

  • le fatture cartacee/analogiche da
  • le fatture elettroniche.

Fatture cartacee/analogiche

Per le fatture cartacee/analogiche l’imposta di bollo può essere assolta:

  • con il contrassegno (quindi appiccicando la marca alla fattura);
  • in modo virtuale ai sensi degli articoli 15 e 15-bis del D.P.R. 642/1972. A tal fine è necessario: (i) richiedere specifica autorizzazione all’ufficio dell’AdE competente; (ii) liquidare provvisoriamente il bollo una volta ottenuta l’autorizzazione; (iii) apporre sulle fatture per le quali è stata rilasciata l’autorizzazione l’indicazione che il bollo è stato assolto in modo virtuale; (iv) presentare entro il 31 gennaio dell’anno successivo una dichiarazione annuale per l’assolvimento definitivo del bollo.

Fatture elettroniche

Per le fatture elettroniche il bollo va assolto solo in modo virtuale ai sensi del D.M. 17 giugno 2014.

In particolare, per l’effetto dell’articolo 6 del decreto l’imposta di bollo va versata:

  • in un’unica soluzione;
  • entro 120 giorni dalla chiusura dell’anno (entro il 30 aprile);
  • tramite f24 esclusivamente telematico utilizzando il codice tributo 2501.

Inoltre, sulla fattura elettronica va apposta la dicitura “assolvimento virtuale dell’imposta ai sensi del D.M. 17.6.2014” nel campo “Dato bollo” presente nella sezione “Dati generali” della fattura elettronica.

Nella Scheda di studio pubblicata su EVOLUTION sono approfonditi, tra gli altri, i seguenti aspetti:

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto